Il governo della Nigeria punta sul Gpl per la sostenibilità

di claudia

Il ministro nigeriano del gas Ekpo Ekpo ha annunciato che il programma nazionale di cucina pulita sarà esteso a cinque milioni di famiglie entro il 2030. Questa iniziativa è volta a promuovere l’uso del gas di petrolio liquefatto (Gpl) come alternativa sostenibile ai combustibili tradizionali.

Ekpo ha fatto l’annuncio intervenendo alla Conferenza ed esposizione internazionale annuale della Nigeria, organizzata dalla Society of petroleum engineers a Lagos, e ha aggiunto che migliaia di bombole di gas gratuite sono già state distribuite in tutto il Paese, ad eccezione del sud-est. “Stiamo dando potere alle donne e ai giovani e promuovendo una cucina pulita, con un nuovo obiettivo di cinque milioni di fornelli entro il 2030”.

Secondo il ministro, il gas rappresenta il pilastro della transizione energetica della Nigeria sotto l’amministrazione Tinubu: Abuja oggi ha l’ambizione di sfruttare le vaste risorse del Paese per promuovere l’industrializzazione, creare posti di lavoro e fornire energia pulita e accessibile. “ Negli ultimi anni, abbiamo adottato misure decisive: ampliando l’offerta per l’industria, garantendo il gas per i centri di produzione, la generazione di energia e i corridoi industriali. Ad oggi, ogni acquirente di gas riceve ciò di cui ha bisogno per le proprie attività” ha detto Ekpo, il quale ha anche evidenziato gli investimenti infrastrutturali nel settore, citando i progetti dei gasdotti Ob3 e Akk, in fase di completamento, che dovrebbero rafforzare l’offerta del mercato interno, ed ha elogiato gli sforzi della Nigerian national petroleum company.

Il governo sta incoraggiando progetti modulari, come l’installazione di mini stazioni di Gnl e Cng, per migliorare la distribuzione del gas fino all’ultimo miglio e stimolare l’attività economica, infrastrutture per le quali le soluzioni digitali sono altrettanto importanti per garantirne l’automazione e la presenza di strumenti di analisi dei dati lungo l’intera catena del valore: “Dal monitoraggio dei serbatoi all’ottimizzazione delle consegne, le tecnologie emergenti stanno riducendo le emissioni e migliorando l’efficienza” ha detto Ekpo, sottolineando alla fine del suo intervento la necessità di sviluppare una filiera locale per limitare le importazioni e rafforzare la resilienza nazionale.

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