Operano prevalentemente in Africa, Asia, America Latina. Ma oggi, nella drammatica situazione che sta attraversando il nostro Paese, hanno deciso di mettersi in gioco in Italia. Parliamo delle ong, le “famose” organizzazioni non governative.
Amref Health Africa-Italia, CCM e CIAI si sono unite, per esempio, per lanciare una raccolta fondi straordinaria, che offra un concreto e reale contributo alle strutture sanitarie impegnate a fronteggiare lāemergenza Coronavirus.
I fondi raccolti saranno devoluti interamente e in parti uguali allāIstituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, allāOspedale Sacco di Milano e agli ospedali dellāAsl CittĆ di Torino.
L’obiettivo ĆØ chiudere la raccolta entro il 31 marzo, auspicando che gli abituali sostenitori (e non solo loro) rispondano con generositĆ . Le strutture, infatti, hanno immediato bisogno di materiali di protezione individuale, come mascherine e guanti, e devono sopportare costi molto alti per lāacquisto dei ventilatori per terapia intensiva e semi-intensiva. I fondi confluiranno su unāunica piattaforma di raccolta online messa a disposizione da Amref Health-Africa Italia.
Anche Cesvi ha avviato una raccolta fondi per sostenere gli anziani che vivono nelle zone più colpite dall’epidemia e supportare i servizi di terapia intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Il contributo può essere versato on line direttamente da una pagina del sito.
Medici senza Frontiere, che ha una specifica competenza sanitaria, ha inviato delle equipe formate da infettivologi, anestesisti, infermieri e logisti negli ospedali di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano in supporto al personale strutturato.
Anche Emergency ha messo il proprio know-how a disposizione delle strutture sanitarie lombarde e a Milano, in risposta allāappello fatto dal Comune, ha attivato un servizio per le richieste di trasporto di beni (alimentari, farmaci o altri beni di prima necessitĆ ) per gli over 65, per coloro a cui ĆØ stata ordinata la quarantena e per le persone fragili a rischio movimento. Il servizio ĆØ attivo dalle ore 9.00 alle 13.00 dal lunedƬ al sabato chiamando il numero di telefono 020202.
Medu si ĆØ attivata invece in particolare per monitorare e fornire assistenza agli homeless e alle persone che vivono in insediamenti precari, come per esempio molti rom. PerchĆ© ĆØ vero che bisogna stare a casa, ma lo ĆØ altrettanto che non tutti una casa ce l’hanno.
Covid-19| L’impegno delle ong per l’Italia
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