27/02/2014 – Africa – La silenziosa strage degli elefanti in Africa Orientale

di AFRICA

 

La Tanzania è stata la principale fonte di avorio illegale in Africa orientale lo scorso anno.

Lo sostiene un nuovo rapporto dell’Interpol citato dai media keniani, nel quale si precisa che circa 30 elefanti vengono uccisi in Tanzania ogni giorno, pari a più di 10.000 esemplari l’anno.

“Una parte significativa dell’avorio oggetto di traffico illecito che finisce sui mercati esteri, soprattutto in Asia, proviene proprio dalle popolazioni di elefanti in Tanzania” spiega il rapporto.

Si stima che circa 22.000 elefanti sono stati uccisi illegalmente in tutta l’Africa nel 2012 con una leggera riduzione rispetto ai circa 25.000 del 2011.

I giornali ricordano come la popolazione di elefanti della Tanzania ha continuato a scendere negli ultimi anni e nella Selous Game Reserve, che vantava la seconda più grande popolazione di elefanti al mondo con 70.000 esemplari censiti nel 2006, i numeri sarebbero scesi ad un valore stimato in 39.000 elefanti nel 2009 e agli attuali 13.084 elefanti.

Il rapporto precisa, inoltre, che la popolazione di elefanti nel Parco Nazionale di Ruaha sarebbe diminuito del 44 per cento dal 2006 e attualmente è composta da circa 20.090 esemplari.

Lo studio, presentato all’ambasciata canadese di Nairobi, sottolinea come le misure di sicurezza prese in Kenya abbiano ridotto il bracconaggio dei pachidermi.

Il porto di Mombasa resta, comunque, la principale piattaforma di smistamento dell’avorio illegale, nonostante l’alto volume di sequestri compiuti in Africa, con un totale di oltre 10 tonnellate di avorio illegale intercettate tra gennaio e ottobre 2013.

Principale destinazione dell’avorio sono i mercati dei paesi asiatici.* Ernesto Sii – Atlasweb

 

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