25/09/14 – Centrafrica – Cpi apre inchiesta su atrocità

di AFRICA

 

La Corte penale internazionale dell’Aia (Cpi) ha aperto un’inchiesta sulle atrocità commesse in Repubblica Centrafricana.

Gli atti su cui indagherà la Corte includono omicidi, stupri e persecuzioni, perpetrati nei pesanti scontri settari iniziati nel 2012. L’annuncio dell’avvio dell’inchiesta è stato dato dal procuratore Fatou Bensouda, che cercherà di portare davanti alla giustizia gli autori delle violenze compiute negli scontri fra i ribelli musulmani Seleka e i miliziani cristiani anti Balaka. “La lista delle atrocità è infinita, non posso ignorare questi presunti crimini”, ha dichiarato Bensouda. Il procuratore ha dichiarato che durante le indagini preliminari i suoi colleghi hanno studiato “informazioni rilevanti provenienti da una serie di fonti”. Tali informazioni, ha aggiunto Bensouda in una dichiarazione scritta, “forniscono una base ragionevole per credere che sia i Seleka sia gli anti Balaka hanno commesso crimini contro l’umanità e crimini di guerra, fra cui omicidio, stupro, sfollamento forzato, persecuzioni, saccheggi, attacchi contro le missioni umanitarie e sfruttamento di bambini sotto i 15 anni in combattimento”.

Il gruppo per i diritti umani Human rights watch ha accolto positivamente l’annuncio del procuratore. “Un’indagine imparziale per identificare i responsabili dei crimini più seri di entrambe le parti è cruciale per rendere giustizia alle vittime e dare il chiaro segnale a tutti gli autori delle violenze che risponderanno di fronte alla giustizia”, ha detto Richard Dicker, direttore del programma di giustizia internazionale di Hrw. Quella annunciata oggi è la seconda investigazione della Cpi sulla Repubblica Centrafricana: la prima vede imputato l’ex vice presidente del Congo Jean-Pierre Bemba per avere comandato i ribelli nell’esecuzione di omicidi, stupri e saccheggi fra il 2002 e 2003. Il processo a Bemba è iniziato nel 2010 e l’imputato è ora in attesa di verdetto. – La Presse

 

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