09/04/14 – R.D. Congo – Uganda consegnerà ribelli m23, cautela a kinshasa

di AFRICA

 

“Siamo stanchi di essere accusati di sostenere i ribelli congolesi (…) Vogliamo cooperare pienamente con la giustizia congolese ed internazionale per il trasferimento delle persone in causa nei gravi crimini commessi dall’ex ribellione dell’M23 durante l’occupazione dei territori del Nord Kivu”: lo ha annunciato il segretario di Stato ugandese Henri Oryem Okello, in una dichiarazione accolta con sorpresa e cautela da Kinshasa.

Sono mesi che il governo congolese chiede a Kampala di estradare i membri dell’M23 – sia civili che militari – stimati in un migliaio, che hanno trovato rifugio in Uganda dopo la sconfitta militare dello scorso novembre in Nord Kivu. Altri 500 ribelli si troverebbero anche in Rwanda. Vari rapporti Onu ma anche di organizzazioni locali ed internazionali hanno dato prova di un sostegno militare e finanziario sia dell’Uganda che del Rwanda alla ribellione nata nella primavera 2012.

Secondo i dati diffusi da Kinshasa, circa il 10% dei miliziani latitanti in territorio ugandese è coinvolto in violazioni gravi e dovranno essere processati dalla giustizia congolese o dalla Corte penale internazionale (Cpi). “Sarebbe un’ottima cosa visto che l’Uganda ha preso impegni, anche giudiziari, quando ha firmato l’accordo di Addis Abeba lo scorso anno” ha commentato Lambert Mende, portavoce del governo congolese. “Ma aspettiamo che gli ugandesi passino dalle parole alle azioni (…) così si comincerà ad intravedere la fine del tunnel nel processo di stabilizzazione dei Grandi Laghi”  ha aggiunto Mende.

Ma dalla capitale congolese fino all’instabile provincia orientale del Nord Kivu l’improvvisa disponibilità dell’Uganda a “collaborare” alimenta dubbi e sospetti. “Si tratta di un brusco voltafaccia (…) forse una trappola visto che nei scorsi mesi Kampala ha sempre confermato il suo aiuto ai ribelli dell’M23 e ha rinviato al mittente le richieste di estradizione” si legge sul quotidiano congolese ‘Le Potentiel’, che invita il governo a “stare in guardia”.

A insospettire ulteriormente la controparte, il fatto che la dichiarazione d’intenti di Okello è stata rilasciata mentre sulle colline di Rutshuru è stata segnalata la presenza di truppe ugandesi. Inoltre a giorni le autorità congolesi pubblicheranno l’elenco dei ribelli che rientrano nella legge di amnistia; un provvedimento approvato lo scorso febbraio dal parlamento e promulgato, tra le critiche, dal presidente Joseph Kabila. – Misna

 

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