• Homepage
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (6/2025)
    • PROSSIMO NUMERO (1/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Interventi nelle scuole
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
    • Abbonati ora
    • Promo per insegnanti, studenti, scuole e biblioteche
    • Africa + Nigrizia
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • GEOPOLITICA DELL’AFRICA
    • LE MIGRAZIONI
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
      • 2025
      • 2024
      • 2023
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”

Edizione del 10/02/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

vaccini

    FOCUS

    Covid, i fatturati miliardari di Big Pharma e milioni di persone escluse dal vaccino

    di claudia 28 Novembre 2021
    Scritto da claudia

    Fatturati da capogiro – 65.000 dollari al minuto, 34 miliardi di dollari quest’anno – nelle casse di Pfizer, BioNTech e Moderna, hanno scandalizzato esponenti della People’s Vaccine Alliance, rete di organizzazioni non governative che ha esaminato i bilanci del trio detentore del vaccino contro il covid-19 di maggior successo in Europa e negli Stati Uniti. E mentre sul vecchio continente oltre il 70% delle persone è completamento vaccinato, in Africa, solo il 6% lo è, non tanto perché gli africani non vogliono il vaccino, bensì perché il lusso di poter scegliere se vaccinarsi o meno, per loro, non esiste. I vaccini, per l’Africa come per i Paesi meno avanzati, non sono accessibili.

    Come si spiega un tale divario e perché suscita indignazione l’incasso miliardario delle aziende impegnate in queste preziose, ormai indispensabili, dosi salvavita? In poche parole, “perché le aziende farmaceutiche non vogliono condividere il loro know-how. Vogliono massimizzare il profitto e vogliono il monopolio più a lungo possibile. Ho lavorato con aziende farmaceutiche per circa 20 anni e non le ho mai viste fare qualcosa di buono se non per il proprio tornaconto”.  Questa, la voce dell’egiziana Mohga Kamal-Yanni, consulente in politiche sanitarie da circa 40 anni, attualmente senior policy advisor per la People’s Vaccine Alliance e consulente per l’Unaids. Dal Regno Unito, dove risponde alle domande della rivista Africa, l’esperta fa un passo indietro e ci spiega il perché è indecente, come ha detto la sua collega Maaza Seyoum, assistere all’arricchimento a dismisura di un pugno di aziende, in piena pandemia, mentre sono quasi ignorati i Paesi a basso reddito.

    “Questi vaccini non sono stati inventati da un giorno all’altro dalle aziende farmaceutiche, ma sono stati il frutto di anni e anni di ricerca finanziata dal settore pubblico, poiché buona parte della ricerca proviene dalle università. È la ricerca, la base di questi vaccini. L’anno scorso, sono arrivati nuovi finanziamenti pubblici a istituti di ricerca e compagnie farmaceutiche per accelerare e incoraggiare lo sviluppo dei vaccini, anche se la base della ricerca era già stata svolta”. La Pfizer, precisa la dottoressa Kamal-Yanni, ha affermato che non aveva ricevuto fondi pubblici “ma non è del tutto vero, perché la Pfizer ha prodotto un vaccino sviluppato dalla tedesca BioNTtech, che a sua volta ha avuto fondi diretti dal governo tedesco”. Inoltre, i governi, statunitensi e alcuni europei, hanno pagato in anticipo lo sviluppo e la consegna dei vaccini, e si sono anche fatti carico del rischio. “Le università fanno la ricerca, le aziende farmaceutiche lo sviluppo e i test, ma se il prodotto risulta fallimentare, l’ammontare finanziato è perso. È esattamente il caso per questi vaccini anti-covid: il rischio è stato preso dal pubblico”. In sintesi, i benefici miliardari non sono esattamente frutto degli investimenti privati delle stesse aziende, bensì, per una parte preponderante, di fondi pubblici, ovvero delle tasche dei cittadini. Una volta sviluppati e venduti, agli stessi governi, al prezzo più alto, i ricavi sono rimasti nei conti delle aziende farmaceutiche

    “Avevo già allertato l’opinione su questo paradosso prima che arrivassero i vaccini, dicendo che governi, in particolare quelli dei Paesi ricchi e più influenti sulla grande industria farmaceutica, avevano scaricato alle aziende tre fondamentali decisioni da prendere: quanti vaccini produrre, dove sarebbero stati distribuiti e quanto sarebbero costati”. Essendo aziende in cerca di profitti, “è ovvio che hanno privilegiato la fornitura ai Paesi ricchi, capaci di pagare prezzi alti, rispetto a Paesi meno avanzati non in grado di pagare cifre elevate. Il parere di Mohga è intransigente: “Per loro, non importa se la gente muore nei Paesi più poveri. Basta che riescano a fare soldi”.

    I governi dei Paesi più avanzati, dal canto loro, “sono stati talmente disperati per ottenere questi vaccini, chiave per uscire dalla crisi economica, dai lockdown e altri problemi, che hanno dimenticato il resto del mondo. E così facendo hanno dimenticato, o forse non hanno voluto pensarci, il fatto che i virus non rispettano le frontiere”. E che se vaccinano solo la propria gente, non impediscono al virus di spostarsi, di poter mutare in un altro Paese, e di tornare con una variante più forte che può rompere la cosiddetta barriera vaccinale. È proprio quello che sta accadendo in questo momento in Europa.

    “Esiste un modo di vaccinare tutti o perlomeno di rendere i vaccini accessibili a tutti”, ritiene la Senior adviser, titolare dell’onorificenza Mbe (Member of the Order of the British Empire) “ed è quello che vedrebbe le nazioni ricche costringere le aziende farmaceutiche a condividere le conoscenze e la tecnologia con tutte le aziende in grado di produrre vaccini di qualità, per aumentare il numero delle dosi. Avrebbero potuto esercitare tale pressione, sottoponendo l’acquisto delle loro dosi alla condivisione del know-how”. Se questo fosse accaduto, molte aziende, anche in Paesi in via di sviluppo, avrebbero potuto produrre grandi quantità di vaccini.

    Lo scorso ottobre, l’India e il Sudafrica hanno fatto una proposta – sostenuta da un centinaio di Paesi, persino dagli Stati Uniti – all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto/Omc), quella del Trips Waiver (Trade-related Intellectual Property Rights), ovvero rinunciare temporaneamente ai diritti sulla proprietà intellettuale sui prodotti come vaccini, tamponi, medicinali, dispositivi per il personale sanitario e altri beni impiegati nella lotta alla pandemia. “Ma l’Europa e il Regno Unito stanno rifiutando, rifacendosi all’esistenza del meccanismo dei diritti volontari, del Covid technology access pool dell’Omc, che le aziende farmaceutiche, però, non seguono”.

    Ma perché i nostri leader accettano tutto questo? Perché non alzano la voce per denunciare questo vortice tanto iniquo quanto pericoloso?

    “Ogni Paese vuole salvare la propria economia, le proprie politiche, la propria salute nazionale. Vogliono avere accesso ai vaccini e non vogliono avere problemi con le aziende farmaceutiche. Tutto quello che contava all’inizio era garantirsi il massimo di dosi possibile – e le hanno avute – senza voler pensare al resto del mondo. Ma il dilemma non deve essere scegliere a chi poter dare o non dare i vaccini disponibili, ma come massimizzare la produzione globale di vaccini per tutti”, afferma Mohga Kamal-Yanni. “Abbastanza dosi per gli anziani italiani e il personale sanitario italiano, per gli anziani in Malawi e per i professionisti della salute del Malawi. E se serve la terza dose, dovrebbe andare a chi ha problemi immunitari, ovunque sia nel mondo. Questa cosa non sta avvenendo perché stiamo limitando artificialmente la produzione”.

    L’Africa ha ancora unità di produzioni limitate, è vero, e pochi Paesi del continente sono in grado di fabbricare un gran numero di vaccini. Ma pensiamo ad altri Paesi molto preparati su questa filiera. L’India, ad esempio, dove il Serum Institute of India sta lavorando con Astrazeneca-Oxford per fornire vaccini al sistema Covax. “Possibile che le sapienti menti del Covax pensino che una sola azienda possa produrre le dosi per i miliardi di persone nei Paesi a basso reddito? Eppure esistono diverse aziende indiane in grado di lanciarsi nella produzione. Se si condividesse la tecnologia e il know-how del vaccino a mNra tante aziende sarebbero pronte a produrlo. Si sono fatte avanti aziende in Indonesia, in Corea del Sud, in Bangladesh in Sudafrica e altrove”, sottolinea la nostra interlocutrice.

    Poche settimane fa, la Biontech ha annunciato che parteciperà alla creazione di unità di produzione di vaccini in Rwanda e in Senegal, ma questo, sottolinea la dottoressa Kamal-Yanni, “non è realmente un trasferimento di know-how. L’operazione somiglia più alla creazione di una loro fabbrica, che a un partenariato per una vera condivisione. Promettono che lo faranno, più in là”. L’Organizzazione mondiale della sanità ha creato un hub per il trasferimento di tecnologia sul vaccino a Mnra in Sudafrica, “perché non andare in quel centro? Andare in Rwanda e in Senegal è una bellissima mossa, ma ci vorrà molto tempo e paradossalmente esiste già un hub in Sudafrica”.

    Se nella battaglia contro il covid-19 scendono in campo gli scienziati, nella battaglia contro l’ingiustizia, l’avidità e la prepotenza deve scendere in campo il “People’s Power”, la società civile, portatrice di un messaggio universale che forse riuscirà a convincere persino i più scettici: non sarò al sicuro finché tu non sarai al sicuro.

    (Céline Camoin)

    Condividi
    28 Novembre 2021 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Amref-Ipsos, per 8 italiani su 10 i Paesi ricchi devono aiutare l’Africa a vaccinarsi

    di claudia 23 Novembre 2021
    23 Novembre 2021

    Si è scritto e detto che usciremo solo insieme da questa pandemia. Molti sono stati gli annunci di impegni da parte dei Paesi ricchi, per superare una forte disparità vaccinale. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEO

    A proposito di vaccini e no vax: riflessioni di Don Dante Carraro

    di claudia 15 Novembre 2021
    15 Novembre 2021

    “Ho visto e vi racconto cosa hanno fatto i vaccini in Africa”. La testimonianza di don Dante Carraro, medico e sacerdote, direttore del Medici con l’Africa Cuamm. Condividi

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Il colibrì, il coronavirus e l’orlo del fallimento dell’umanità

    di claudia 31 Ottobre 2021
    31 Ottobre 2021

    Nel continente solo il 5% della popolazione è vaccinata contro il Covid 19 e il numero di vaccini ricevuti sfiora a malapena i 200 milioni, a fronte di una popolazione …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSSOLIDARIETÀ

    La disuguaglianza di accesso ai vaccini. A Roma un flash-mob di denuncia

    di claudia 28 Ottobre 2021
    28 Ottobre 2021

    Alla vigilia del G20 dei leader di governo, in programma il 30-31 ottobre a Roma, gli attivisti di Oxfam, EMERGENCY e Amnesty International (membri della Peoples’ Vaccine Alliance) venerdì 29 ottobre dalle …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Covid, in attesa di produrre vaccini nel continente in arrivo milioni di dosi

    di claudia 27 Ottobre 2021
    27 Ottobre 2021

    La società tedesca BioNTech prevede di avviare la costruzione del primo sito di produzione all’avanguardia per vaccini a base di mRNA in Africa a metà del 2022. E in attesa …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Egitto, il Sinai meridionale è completamente vaccinato

    di claudia 22 Ottobre 2021
    22 Ottobre 2021

    I funzionari sanitari del Sinai meridionale hanno annunciato che il governatorato è diventato il primo in Egitto la cui popolazione ammissibile è completamente vaccinata contro il covid. Lo riportano i …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sudafrica, sit-in per chiedere la sospensione dei brevetti sui vaccini anti covid

    di claudia 12 Ottobre 2021
    12 Ottobre 2021

    L’organizzazione Medici senza frontiere (Msf), insieme ad attivisti e organizzazioni della società civile, si è mobilitata questa mattina fuori dalle ambasciate di Stati Uniti, Belgio e Olanda a Tshwane, in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    I vaccini non bastano

    di claudia 6 Ottobre 2021
    6 Ottobre 2021

    Secondo un rapporto dell’Oms, nei primi nove mesi del 2021 solo il 12% delle dosi di vaccino promesse sono state effettivamente ricevute dai Paesi africani. Ma la carenza di vaccini …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Germania investe in Africa per la produzione locale di vaccini

    di claudia 30 Settembre 2021
    30 Settembre 2021

    La Germania sta investendo nella cooperazione con Paesi come il Ghana, il Sudafrica e il Senegal per stabilire localmente i propri impianti di produzione di vaccini. Lo ha detto Gerd …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Unione Africana, “basta con il nazionalismo vaccinale dei Paesi ricchi”

    di claudia 17 Settembre 2021
    17 Settembre 2021

    I Paesi ricchi devono porre fine al nazionalismo dei vaccini, che sta causando la carenza di approvvigionamento dell’Africa e rallentando gli sforzi per contenere la pandemia di covid-19 nel continente. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Tre proposte da Link2007 per valorizzare la cooperazione

    di claudia 15 Settembre 2021
    15 Settembre 2021

    Riconvertire il debito dei Paesi in via di sviluppo in difficoltà, finalizzando le risorse in valuta locale ad investimenti su precisi obiettivi dell’Agenda 2030, agevolare la produzione e diffusione dei vaccini attuando …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • A Yagma il pellegrinaggio dei cattolici burkinabé apre due giubilei

    10 Febbraio 2026
  • Guinea Bissau, il leader dell’opposizione Pereira comparirà davanti a un giudice per il tentato golpe

    10 Febbraio 2026
  • Senegal, scontri all’università di Dakar, morto uno studente

    10 Febbraio 2026
  • L’Etiopia si accorge degli eritrei nel Tigray e guarda al mare di Assab

    10 Febbraio 2026
  • Uganda airlines chiama la “mente” di Ethiopian per risollevarsi

    10 Febbraio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 10/02/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Accetto Gestione consensi Leggi tutto
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessari
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non necessari
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA