• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (2/2026)
    • ANTEPRIMA (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • FESTA 100 afriche
  • Arabo in tasca

Edizione del 01/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

sanità

    CONTINENTE VERO

    RD Congo: luce nel “cuore di tenebra”

    di AFRICA 6 Ottobre 2018
    Scritto da AFRICA

    Da vent’anni frère Richard Hardi, medico oftalmologo ungherese, si sposta nella selva congolese e raggiunge i villaggi più sperduti, per tentare di salvare la vista a persone altrimenti condannate a vivere nel buio.

    La colonna dei portatori si fa strada nel groviglio di arbusti e avanza ostinata nella foresta pluviale; sulle teste degli uomini ondeggia il carico di viveri, attrezzature e medicine. Sembra una scena d’altri tempi, ma a guidare la spedizione non c’è un esploratore o un cacciatore di schiavi.

    L’uomo bianco al centro della carovana è Richard Hardi, un oculista ungherese che da vent’anni si è trasferito a vivere nel cuore della Repubblica democratica del Congo. «Quando giunsi qui, la nazione si chiamava ancora Zaire ed era governata con pugno di ferro dal dittatore Mobutu Sese Seko, che per decenni aveva saccheggiato impunemente le ricchezze statali, condannando la popolazione a vivere nella miseria più cupa», racconta il dottore. «Avevo in programma di fermarmi pochi mesi, per vivere un’esperienza di volontariato nel Sud del mondo… Ma ho deciso di non fare più ritorno in Europa».

    Cecità dei fiumi

    A convincerlo sono state le decine di migliaia di persone che ogni anno perdono la vista in questa sperduta regione dell’Africa. «Un cittadino congolese, a causa delle precarie condizioni sanitarie e socioeconomiche, ha dieci probabilità in più di perdere la vista rispetto a una persona che vive nei Paesi industrializzati – spiega –. A spegnere gli occhi sono malattie potenzialmente curabili come la cataratta (una progressiva opacizzazione del cristallino), il glaucoma (causato dall’aumento della pressione interna dell’occhio) o l’oncocercosi, detta anche “cecità dei fiumi”».

    Quest’ultima patologia è provocata dalla puntura della mosca nera che vive nei pressi dei fiumi, largamente presenti all’interno della foresta. È un’infezione parassitaria guaribile se trattata con un certo numero di farmaci adeguati, in mancanza dei quali, invece, può causare la cecità permanente. «Nell’80 per cento dei casi, questa evenienza può essere evitata, a condizione che si intervenga tempestivamente».

    Niente può fermarlo

    Richard Hardi, laureatosi a Budapest in oftalmologia con una specializzazione in malattie tropicali, ha preso casa a Mbuji-Mayi, capoluogo della provincia del Kasai Orientale. È un missionario, un “fratello” della Comunità delle Beatitudini, una delle più importanti “nuove comunità” nate in Francia, negli anni Settanta, nel solco del Rinnovamento carismatico cattolico. Per lui la dimensione spirituale è dunque fondamentale, e non si riduce certo al disco di canto gregoriano che fa ascoltare nella sala operatoria della clinica oftalmologica Saint Raphaël di Mbuji-Mayi: «Serve solo a creare un’atmosfera di distensione… e produce un effetto formidabile».

    Il suo umile alloggio – che all’occorrenza funge anche da ambulatorio e laboratorio – è in realtà un semplice pied-à-terre, una base da cui partire per frequenti missioni nel folto della selva. «Cerco di raggiungere i villaggi più isolati – chiarisce –. Una larghissima fetta di popolazione congolese, che vive lontano da tutto e da tutti, è tagliata fuori da qualsiasi tipo di assistenza sanitaria, in particolare quella specialistica. E la Rd Congo, con l’1 per cento di popolazione non vedente, vanta un tasso di cecità tra i più alti al mondo».

    Accompagnato dai collaboratori più stretti (un paio di infermieri locali e un fedele autista-meccanico), Richard percorre con un fuoristrada le tortuose piste congolesi. «Ma spesso le condizioni delle carreggiate sono talmente disastrate che dobbiamo proseguire a piedi». Basta un temporale per distruggere i fragili ponti in legno e trasformare le strade di terra battuta in micidiali torrenti di fango. All’oculista spesso non rimane alternativa che reclutare degli aiutanti per trasportare a mano le attrezzature mediche. Non è un carico di poco conto; il kit essenziale prevede: un microscopio portatile, gli strumenti di sterilizzazione, gli impianti oculari, i generatori di energia elettrica, una scatola di vecchi occhiali e un tavolo operatorio fatto a mano. «Scelgo con cura il luogo in cui allestire il campo-base – spiega l’oculista –. In genere si tratta di un villaggio che occupa una posizione strategica dalla quale posso raggiungere le comunità più piccole e isolate».

    Anche in canoa

    Per una delle ultime missioni – che abbiamo documentato attraverso il reportage fotografico di queste pagine – il dottor Hardi ha deciso di spostarsi a Pania, una manciata di capanne nel cuore della foresta, dove ha allestito un piccolo ospedale provvisorio. Da lì, ogni giorno, si è mosso con la sua équipe per cercare nella zona pazienti da curare. Per spostarsi ha utilizzato anche la canoa, con cui ha risalito il fiume Sankuru. Nell’arco di poche ore, l’imbarcazione si è riempita di gente affetta da problemi agli occhi e bisognosa di essere operata nella sala chirurgica allestita a Pania.

    «Durante le prime missioni le persone erano diffidenti», ricorda Richard. «Ma ora sono piuttosto conosciuto e, come arrivo in una località, in poco tempo mi raggiungono decine di ammalati. Il fatto, poi, che io sia un religioso – posizione che però non sfrutto minimamente per fare proselitismo – accresce la fiducia delle persone. Me ne danno… fin troppa, e molti vorrebbero farsi operare anche quando è sufficiente un’appropriata terapia. Malgrado qui non esistano cellulari e giornali, le persone sono tempestivamente informate della mia presenza attraverso il “tamtam” della foresta… l’efficace passaparola che fa correre in fretta le notizie da un villaggio all’altro».

    Stanco ma felice

    Le visite possono protrarsi fino al tramonto. Alcuni hanno bisogno solo di una medicazione o di un paio di occhiali. Altri necessitano di antibiotici, garze o pomate disinfettanti. Ma la gran parte ha bisogno di un intervento chirurgico urgente. «Ci sono giornate interamente dedicate alle operazioni – spiega –. In un paio di giorni posso operare anche tra le cinquanta e settanta persone affette da cataratta… uomini e donne che arrivano in ospedale brancolando nel buio e se ne vanno via sorridenti e baldanzosi».

    Le cure sono offerte gratuitamente, grazie al sostegno economico di una ong di origine belga, Lumière pour le monde, che finanzia l’attività incessante del dottor Hardi. «Finisco di lavorare a tarda notte, illuminando l’ambulatorio con la tenue luce di una lampada a petrolio. Vado avanti fino a quando le energie me lo consentono». La stanchezza è più forte del caldo opprimente e dei nugoli di zanzare che ronzano sul letto. «Appena tocco il letto, crollo esausto… ma soddisfatto. È la vita che ho scelto e non la cambierei per nulla al mondo».

    Una vita in cui, però, fratel Richard non potrebbe fare a meno del suo quotidiano tempo di preghiera per ritemprare la fede. «La fede aiuta molto – sottolinea –, soprattutto a resistere nel tempo. Anche se, evidentemente, la fede in Cristo non è l’unica motivazione possibile per dedicarsi a fondo all’aiuto umanitario».

    (Valentina G. Milani e Sophie Binoche – foto di Dieter Telemans/Panos Pictures/LUZ)

    Condividi
    6 Ottobre 2018 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEO

    Premio Nansen per i Rifugiati 2018

    di AFRICA 25 Settembre 2018
    25 Settembre 2018

    Il dott. Evan Atar Adaha gestisce l’unico ospedale chirurgico nel nord-est del Upper Nile, nel Sud Sudan. Ha trasformato un centro sanitario abbandonato, distrutto dalle continue violenze, in un ospedale …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – Epidemia di colera nel Nord Est. 97 vittime

    di AFRICA 23 Settembre 2018
    23 Settembre 2018

    Più di 3126 casi di colera sono stati registrati durante le ultime due settimane negli stati di Yobe e Borno nel Nord Est della Nigeria. Secondo quanto annunciato ieri da fonti …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Mali – Prima operazione a cuore aperto su un bambino

    di Enrico Casale 12 Settembre 2018
    12 Settembre 2018

    In Mali è stata praticata la prima operazione a cuore aperto. La paziente si chiama Fanta, ha sei anni ed è affetta da una malformazione al cuore. L’intervento, durato tre …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • SOCIETÀ

    Tanzania lancia App telefonica per i malati di Hiv/Aids

    di AFRICA 7 Settembre 2018
    7 Settembre 2018

    Un’applicazione telefonica che supporta un sistema di test, trattamento e favorisce una maggiore aderenza alle terapie antiretrovirali è stata lanciata dal ministero della Sanità della Tanzania, secondo quanto riportato dall’agenzia …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEO

    Adaora Okoli, la dottoressa che combatte le epidemie

    di AFRICA 4 Settembre 2018
    4 Settembre 2018

    Nel 2014, Adaora Okoli, una dottoressa nigeriana, aveva fatto notizia quando era stata infettata da Ebola mentre si prendeva cura dei suoi pazienti in un ospedale di Lagos. Bill Gates …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • InnovazioneSOCIETÀ

    Innovare il cuore della sanità

    di AFRICA 28 Agosto 2018
    28 Agosto 2018

    Il rapporto medici/pazienti nel continente è molto basso. Diventa tragico quando si parla di specialisti: in Camerun, 24 milioni di abitanti, ci sono solo 30 cardiologi. Il trentenne Arthur Zang, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Africa – «Le scuole mancano di acqua e servizi igienici»

    di Enrico Casale 27 Agosto 2018
    27 Agosto 2018

    Quasi la metà delle scuole del mondo, la maggior parte in Africa, mancano di acqua potabile, servizi igienici e impianti per il lavaggio delle mani. La salute dei bambini è …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ARCHIVIO ARTICOLINEWS

    Ebola – 43 casi registrati dal 1° agosto in R.D. Congo

    di AFRICA 6 Agosto 2018
    6 Agosto 2018

    Un totale di 43 casi di febbre emorragica dovuta al virus Ebola, 13 dei quali confermati, sono stati registrati dall’inizio della nuova epidemia annunciata il 1° agosto nel Nord est …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ARCHIVIO ARTICOLINEWS

    Oms: Ebola in “zona di guerra” congolese mette a rischio la regione

    di AFRICA 4 Agosto 2018
    4 Agosto 2018

    Sarà estremamente difficile gestire la nuova epidemia di Ebola nel Nord est della Repubblica democratica del Congo: tentare di spegnere un’epidemia causata da “un agente patogeno tra i più letali …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEO

    Diventare dottore in Congo

    di AFRICA 28 Luglio 2018
    28 Luglio 2018

    Immagina di diventare dottore in una zona di conflitto, in una delle aree più pericolose e remote della Repubblica Democratica del Congo. I genitori di Doctor Innocent erano analfabeti, ma …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Africa occidentale intossicata da carburanti “sporchi” venuti dall’Europa

    di AFRICA 15 Luglio 2018
    15 Luglio 2018

    La polizia ambientale olandese in un rapporto pubblicato a inizio mese ha denunciato la pericolosità per sanitaria dei carburanti altamente tossici e cancerogeni esportati nei paesi dell’Africa occidentale dai porti …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEO

    Malawi: occhiali da vista a partire da 1 dollaro

    di AFRICA 12 Luglio 2018
    12 Luglio 2018

    In Malawi c’è un ottico completamente formato per ogni milione di persone.  Questo significa che comprare gli occhiali con le lenti corrette può essere difficile e costoso, anche se questo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CONTINENTE VERO

    Mali: dottoressa tra le sabbie

    di AFRICA 5 Luglio 2018
    5 Luglio 2018

    Tra i mille modi di essere missionari c’è quello di Anne-Marie Salomon. Suora, dopo anni di insegnamento in Francia, quasi alla mezza età rispolvera il suo vecchio sogno d’infanzia e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Zambia – Conclusa epidemia di colera

    di AFRICA 17 Giugno 2018
    17 Giugno 2018

    Le autorità dello Zambia hanno dichiarato conclusa l’epidemia di colera che ha ucciso 114 persone e contagiate altre cinquemila negli ultimi otto mesi, secondo quanto riportato dal sito africanews. “Abbiamo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Zanzibar punta su una compagnia di bandiera

    1 Maggio 2026
  • In Malawi prosegue la lotta contro la poliomielite

    1 Maggio 2026
  • Canestri d’Africa: i playoff Nba sono anche una storia africana

    1 Maggio 2026
  • Numero 3 maggio-giugno 2026

    1 Maggio 2026
  • Kemi Seba resta in cella e chiede asilo in Sudafrica

    30 Aprile 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 01/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl