di Andrea Spinelli Barrile
Ex membri della compagnia militare privata Wagner, attivi in Mali e Repubblica Centrafricana, sono stati assunti da Rossotrudnichestvo, l’agenzia russa per la promozione culturale all’estero.
Il personale di “una nota compagnia militare privata” russa, che ha aperto sedi nella Repubblica centrafricana (Rca) e in Mali, è stato assunto e ora lavora per Rossotrudnichestvo, l’agenzia federale russa per la promozione culturale all’estero. Ma non solo. “Diversi ragazzi molto intelligenti” che lavoravano con Wagner, “i cervelli” del gruppo in Africa, “sono venuti a lavorare per noi” e stanno già facendo “cose straordinarie”: lo ha detto in un’intervista a Vedomosti il capo dell’agenzia russa, Yevgeny Primakov, che ha dato anche la notizia della firma di 26 accordi di partenariato tra Rossotrudnichestvo con le Case russe, 14 dei quali in Africa. E ancora: “Siamo lieti di firmare accordi simili con Case russe fondate da una nota società militare privata africana in Mali e nella Repubblica centrafricana”.
Nell’intervista, Primakov ha parlato degli strumenti che l’agenzia russa intende utilizzare per rafforzare il proprio lavoro, spiegando perché alcune pratiche sovietiche di soft power sono obsolete, mentre altre “rimangono rilevanti”. Il momento è sicuramente propizio: nel 2025 infatti è scaduto il contratto che la compagnia militare privata russa aveva con la giunta militare al potere in Mali, subendo la sostituzione e il parziale assorbimento da parte dell’Africa corps, il corpo dell’esercito russo, e pochi giorni fa è scaduto anche il contratto che Wagner deteneva con il governo della Repubblica centrafricana, Paese del continente in cui oggi c’è il cuore del business dei Wagner, un cuore che pulsa proprio nella Casa russa di Bangui, nell’ufficio del direttore Dmitry Sity, l’asso di bastoni di Wagner in Centrafrica.
Primakov ha spiegato che la sua agenzia vuole “fornire maggiore supporto alle Case russe”, evidenziando tuttavia che questo “maggior supporto” richiederà modifiche legislative in Russia e finanziamenti da parte di fondazioni e organizzazioni non-governative. La mission di Rossotrudnichestvo, formalmente, è rafforzare l’influenza umanitaria della Russia a livello globale. Esattamente come per il Goethe institut o l’Institut francais, uno dei progetti dell’agenzia russa è costituito proprio dalle Case russe, che fungono da piattaforme per la promozione della cultura, dell’istruzione e della scienza russe nel mondo, uno dei pezzi più pregiati del soft-power russo nel mondo.
Basti pensare che dall’inizio delle operazioni militari in Ucraina, circa 10 Paesi hanno vietato alle Case russe di operare sul proprio territorio e l’agenzia è stata messa sotto sanzioni dall’Unione europea. In Africa, l’andamento delle Case russe è stato in netta controtendenza: attualmente ne sono aperte 22 sedi in altrettanti Paesi (16 sotto l’egida di Rossotrudnichestvo, altre sono versioni più informali) e sono almeno otto quelle aperte dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
A Bangui, Casa Russia non è soltanto un ente culturale, un luogo in cui promuovere la letteratura di Tolstoj o la musica di Tchaikovsky: nel 2024, per citare un esempio, il capo di Casa Russia a Bangui Dmitri Sytyi e il primo ministro della Repubblica centrafricana Félix Moloua hanno firmato un accordo di cooperazione per attrarre investimenti nell’economia centrafricana. In base all’accordo, Casa Russia si occupa della ricerca di investitori per la realizzazione dei progetti di investimento in Rca, conduce con loro le trattative preliminari e organizza gli incontri con i rappresentanti del governo centrafricano. Casa Russia è già ora la prima rappresentanza ufficiale russa in Repubblica Centrafricana, in grado di aiutare gli investitori russi nella scelta dei progetti nel territorio di questo Paese.
“L’amicizia tra Russia e Repubblica centrafricana è un partenariato strategico basato sul rispetto reciproco e su interessi condivisi. La Russia si è dimostrata un alleato affidabile e coerente della Repubblica centrafricana” ha detto il presidente centrafricano Faustin-Archange Touadera consegnando ad ottobre 18 onorificenze ad altrettanti “istruttori” russi del Wagner.


