• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (3/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (2/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • FESTA 100 afriche

Edizione del 18/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

peul

    pastore fulani
    FOCUS

    Mali, chi c’è dietro l’attacco a Sobane?

    di Enrico Casale 13 Giugno 2019
    Scritto da Enrico Casale

    Il primo ministro maliano Boubou Cissé ha visitato il villaggio di Sobane per rendere omaggio alle 35 vittime (contro le 95 annunciate in un primo momento) di un attacco sanguinoso avvenuto lunedì. Il massacro del paese, abitato in prevalenza da Dogon, non è stato rivendicato. Gli investigatori non tralasciano alcuna traccia nel ricostruire l’identità degli aggressori.

    Le autorità maliane rimangono però caute. Anche se, da più parti e informalmente, si parla degli autori appellandoli «terroristi». Il riferimento implicito è agli uomini del predicatore Amadou Kufa. La zona di azione, il modo di operare e le armi descritte dai testimoni dell’attacco fanno propendere verso questo gruppo.

    Quali potrebbero essere le motivazioni della milizia Katiba Macina (cioè il Front de libération du Macina, un gruppo armato – katiba – che proclama il salafismo jihadista)? Il ricercatore Baba Dakono fa un’ipotesi ai microfoni di Radio France Internationale: i jihadisti avrebbero potuto organizzare l’operazione per scatenare conflitti interetnici al fine di offrire poi la loro protezione agli abitanti dei villaggi colpiti. Se questa fosse la realtà, non servirebbe rivendicare l’attacco. Oppure i jihadisti volevano una vendetta? Non si può escludere, ha affermato il ricercatore che lavora all’Institute for Security Studies. Soprattutto perché molti attori sfruttano il conflitto per portare a termine affari non leciti (contrabbando, tratta di esseri umani, traffico di droga, ecc.).

    Anche le milizie di autodifesa approfittano della situazione per commettere crimini. Quella di Dan Nan Ambassagou è l’organizzazione più visibile e ben strutturata, presente nel circondario di Bandiagara. Sebbene sciolta dal governo di Bamako dopo la strage nel villaggio peul di Ogossagou nei pressi di Bankas (23 marzo), ha ancora una sua forza e una sua struttura sul territorio. Oltre ad essa, esistono nella regione altri gruppi di autodifesa: quello di Ségou, quello di Djenné e, più a sud, i cacciatori del Circolo del sangue. Milizie molto mobili che non sono state sciolte, nonostante le autorità, dopo il massacro di Ogossagou, ne abbiano ordinato lo smantellamento.

    Condividi
    13 Giugno 2019 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Assalto a un villaggio dogon, almeno 95 morti

    di Enrico Casale 10 Giugno 2019
    10 Giugno 2019

    Almeno 95 persone sono state uccise in un attacco a a Sobane-Kou, vicino alla città di Sanga, un villaggio dogon in Mali. Un rappresentante della comunità locale ha però affermato che …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Ucciso il vice capo dell’Isis in Nigeria, ma l’area del Lago Ciad resta una polveriera

    18 Maggio 2026
  • Un’ondata di maltempo in Sudafrica ha causato almeno 18 morti

    18 Maggio 2026
  • L’Ebola in Repubblica democratica del Congo e Uganda è un’emergenza sanitaria internazionale

    18 Maggio 2026
  • Uganda, Museveni firma la legge sugli agenti stranieri

    18 Maggio 2026
  • Un’innovazione medica marocchina è stata riconosciuta in Giappone

    18 Maggio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 18/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl