Il partito di opposizione ugandese People’s front for freedom (Pff) ha rilasciato una dichiarazione rivelando che le condizioni di salute del leader dissidente Kizza Besigye sono in uno “stato critico”.
Besigye, detenuto da 350 giorni nella prigione di Luzira, a Kampala, sarebbe stato trasferito in una struttura sanitaria al Bugolobi village mall nella notte tra il 19 e il 20 gennaio. Il partito, nella dichiarazione, ha apertamente accusato le autorità ugandesi di avere negato a Besigye cure mediche adeguate. Se la situazione di salute di Besigye dovesse peggiorare potrebbero esserci ripercussioni importanti anche nel resto dell’Uganda, al netto di una situazione politica che da una decina di giorni è estremamente critica.
Besigye, ex-medico personale di Yoweri Museveni e uno dei suoi rivali politici più longevi, ha sfidato il presidente ugandese in quattro elezioni, uscendo sempre sconfitto. Rapito a Nairobi a novembre 2024, è ricomparso dopo giorni presso la Corte marziale ugandese, accusato di tradimento. Nella sua ultima apparizione alla Corte suprema, a Kampala, il 30 dicembre, Besigye appariva sofferente, seduto su una sedia a rotelle e ha continuato a professarsi innocente. All’inizio dell’anno sono iniziate a circolare voci circa un suo peggioramento di salute, in seguito a uno sciopero della fame per chiedere giustizia, una situazione che il presidente Museveni ha definito “un ricatto per suscitare simpatia e ottenere la libertà su cauzione”.


