• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Bella Ciao
    • Festa 100 afriche
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (2/2026)
    • NUMERO ARRETRATO (1/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • “Disordine globale”
  • “Bella Ciao”
  • FESTA 100 afriche

Edizione del 15/04/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

città del capo

    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    CONTINENTE VERO

    Così Città del Capo ha battuto la siccità

    di AFRICA 26 Luglio 2019
    Scritto da AFRICA

    Limitatori di consumi, docce temporizzate, riutilizzo delle acque, impianti di desalinizzazione. E sistemi innovativi per catturare l’umidità nell’aria. Così la metropoli sudafricana è riuscita (con non pochi sacrifici) a ridurre del 60% l’utilizzo dell’acqua.

    Un’anziana signora siede sul marciapiede davanti casa e osserva sconsolata una sorta di tombino blu: «Anche oggi senz’acqua – sospira –. Colpa di questo dannato marchingegno». L’accusato è un limitatore dei consumi dell’acqua, installato di recente dalla municipalità di Città del Capo in tutte le abitazioni dei sobborghi popolari (quelle, per intenderci, che stanno tra le baracche delle township e le ville blindate dei quartieri dei bianchi): collegato all’acquedotto tramite un contatore, blocca la fornitura al superamento del volume previsto dalle restrizioni (in questo momento, 70 litri a testa al giorno). Risultato: molte famiglie rimangono spesso coi rubinetti asciutti nel primo pomeriggio fino al mattino seguente.

    «Qui si taglia senza preavviso una risorsa vitale – si lamenta Zama Timbela, attivista del Progressive Youth Movement –. Nelle zone residenziali, invece, se un benestante supera la soglia paga una multa, ma continua ad avere l’acqua». La scarsità di precipitazioni e l’esaurimento delle riserve idriche hanno provocato nel 2018 l’emergenza acqua nella Provincia del Capo Occidentale, in particolare nell’area metropolitana di Città del Capo, 4 milioni di abitanti, costringendo le autorità a inedite misure restrittive.

    I giorni dell’emergenza

    Il Theewaterskloof, il maggiore dei bacini artificiali che riforniscono la città, era sceso a un decimo della sua capienza, pari a 480 miliardi di litri. Gli studiosi avevano previsto un imminente Day Zero, il giorno in cui non sarebbe più uscita acqua da nessun rubinetto della città. Il livello di massima allerta è scattato in estate. Le strade sono state tappezzate di manifesti che esortavano la popolazione a non sprecare una sola goccia. Niente piscine, né giardini irrigati. Consumo massimo consentito: 50 litri d’acqua a testa al giorno (in Italia il consumo quotidiano pro capite è di circa 250).

    Il panico ha spinto la gente a svuotare gli scaffali dell’acqua nei supermercati. Nei ristoranti e nei luoghi pubblici i rubinetti sono stati disattivati e sostituiti da gel igienizzanti. A fabbriche e aziende agricole è stato imposto il dimezzamento dei consumi. Certe imprese sono state costrette a sospendere la produzione. «Ho dovuto tenere chiusa la mia attività per un mese. Ho una famiglia e viviamo del mio lavoro – dice Andy, proprietario di un autolavaggio, tornato oggi in attività –. Per precauzione adesso ho acquistato una pompa che estrae l’acqua dal sottosuolo».

    Altre realtà hanno installato taniche raccogli pioggia, come l’ong italiana Cesvi, attiva nella township di Philippi. «Abbiamo una casa di accoglienza per donne vittime di violenza, non possiamo permettere che rimangano senz’acqua», spiega Luvuyo Zahela, coordinatore della Casa del Sorriso.

    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    Così Città del Capo ha battuto la siccità

    Taniche e secchi

    Sono state escogitate soluzioni: chi ha installato sistemi di controllo a tempo per le docce (due minuti al massimo per lavarsi) e chi ha posizionato catini in modo da riutilizzare l’acqua per il water. Anche i benestanti sono stati obbligati a uscire di casa per procurarsi l’acqua. Ancora oggi si ritrovano in tanti a fare la fila alle sorgenti naturali della Table Mountain. «Riempio tre taniche ogni sabato – spiega un uomo in coda –. In casa la usiamo per lavare perché quest’acqua non è trattata, ma almeno non sprechiamo quella che viene dalle dighe».

    Nelle township, gran parte delle persone vive in baracche senza impianti idraulici. «Tutti i giorni, quando torno da scuola, vado a prendere l’acqua alle fontanelle comuni», racconta Likhona Booi, 14 anni, mentre trasporta due pesanti secchi verso la casa di lamiere che condivide con cinque fratelli. «C’è un rubinetto ogni cinquecento persone. Si creano code infinite. E a volte l’acqua finisce prima del proprio turno».

    Il Day Zero è arrivato, ma solo in alcune zone: «Nei giorni di massima crisi – racconta Zama Timbela – la municipalità ha completamente bloccato la fornitura nelle baraccopoli, aggravando le precarie condizioni igieniche, quindi sanitarie, della popolazione», che già deve fare i conti con malattie quali tubercolosi e aids in un Paese dove si registra il più alto tasso al mondo di persone affette da Hiv. E c’è chi sulla crisi ha speculato. «Il prezzo dell’acqua minerale è schizzato alle stelle. Una bottiglia da un litro e mezzo prima costava circa 15 rand, adesso 30» (quasi due euro).

    Danni economici

    Le restrizioni delle autorità e gli accorgimenti adottati dai cittadini hanno permesso di superare la fase più critica. Le piogge che sono tornate hanno fatto tirare un respiro di sollievo. «Il problema però è solo rimandato – avverte Richard Pfaff, ricercatore dell’Environmental Monitoring Group, con sede a Città del Capo –. I cambiamenti climatici e l’aumento della pressione demografica stanno inaridendo la nostra regione».

    Le conseguenze stanno già facendosi sentire sul comparto agricolo. «I vigneti delle celebri winelands hanno sofferto moltissimo negli ultimi anni – dice Pfaff –. La produzione vitivinicola è scesa del 20% e le cantine hanno dovuto licenziare migliaia di lavoratori».

    Anche l’ortofrutticolo ha subito contraccolpi. Lo conferma Marijke Ehlers, manager della Rooibos Limited, la più antica e grande fabbrica di rooibos, il famoso tè rosso sudafricano: «Nell’ultimo anno abbiamo fatti i conti con un calo produttivo del 15%». Difficile calcolare i danni economici complessivi in un momento già delicato per l’economia sudafricana: la Banca Mondiale ha ridotto le stime di crescita del Pil del 2019 dall’1,8 all’1,3% e previsto un aumento della disoccupazione giovanile, che già supera il 30%.

    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    Così Città del Capo ha battuto la siccità

    Soluzioni diverse

    Per affrontare la crisi, le istituzioni cittadine hanno cominciato a realizzare impianti di desalinizzazione delle acque delle falde nelle zone costiere. Illustra il consigliere comunale Xanthea Limberg: «Abbiamo già costruito tre impianti, che producono circa 12 milioni di litri al giorno di acqua potabile».

    Alcuni attivisti però mettono in guardia dai rischi ambientali: il sale estratto viene smaltito nell’oceano sotto forma di blocchi che potrebbero alterare l’equilibrio dell’ecosistema marino. «Meglio sarebbe valorizzare alcune sorgenti della Table Mountain, la cui acqua oggi finisce sprecata nell’oceano attraverso un sistema di tunnel costruito nell’Ottocento», ammoniscono gli operatori della ong Reclaim Camissa, che propongono di collegare queste fonti naturali all’acquedotto cittadino.

    Vi sono inoltre privati che hanno messo a punto soluzioni alternative di recupero. Ray de Vries, proprietario del The Air Water Group, ha inventato una macchina per trasformare la condensa in acqua potabile. Kevin Winter, ricercatore e professore, con il supporto dell’Università di Città del Capo ha avviato progetti di riciclo delle acque contaminate. «Ripuliamo le acque di un ruscello che arriva da una baraccopoli nei pressi della cittadina di Franschhoek per riutilizzarle nell’agricoltura. I risultati sono sorprendenti».

    Grazie agli sforzi di tutti, Città del Capo è passata da un consumo di 1,5 miliardi di litri d’acqua al giorno nel febbraio del 2016 ai circa 500 milioni attuali: una riduzione di due terzi. La metropoli sudafricana e i suoi abitanti sono quindi diventati un esempio per il mondo intero, alle prese con le sfide dei mutamenti climatici. I sudafricani, bianchi e neri, ricchi e poveri, hanno dimostrato che consumare di meno non è impossibile e, soprattutto, è necessario. Perché l’acqua non è scontata né infinita.

    (di Valentina Giulia Milani – foto di Bruno Zanzottera / Parallelozero)

    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    Così Città del Capo ha battuto la siccità
    Condividi
    26 Luglio 2019 0 commentI
    2 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ECONOMIA

    Turismo congressuale, il Ruanda supera il Marocco

    di Redazione Africa 22 Maggio 2019
    22 Maggio 2019

    Piccola rivoluzione nella classifica delle più popolari destinazioni del turismo congressuale in Africa: secondo l’ultima graduatoria stilata dall’International Congress and Convention Association (Icca), Kigali (Ruanda) si è piazzata al secondo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • SOCIETÀVado in Africa

    Sudafrica: designer e attivista nella Nazione Arcobaleno

    di AFRICA 17 Maggio 2019
    17 Maggio 2019

    «Mi appassiona vedere come un buon design può migliorare la vita delle persone. Per me è qualcosa che va al di là del livello professionale, sfociando nell’attivismo», afferma Andrea Couvert, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINAWeb

    Sudafrica: inimmaginabile riciclo

    di AFRICA 14 Febbraio 2019
    14 Febbraio 2019

    Mattoni dalla pipì umana. Proprio così: l’idea è di alcuni studenti universitari di Città del Capo, Sudafrica. E funziona. Attraverso un procedimento semplice, si combina l’urina con sabbia e dei …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CONTINENTE VERO

    Città del Capo, capitale del design

    di AFRICA 12 Ottobre 2018
    12 Ottobre 2018

    Edifici avveniristici, confortevoli, eleganti, ecosostenibili. In Sudafrica si ideano e realizzano le case del futuro. Grazie al genio di brillanti progettisti formatisi in una delle migliori facoltà di architettura. Per …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sudafrica – Città del Capo, rimandata la chiusura dei rubinetti

    di Enrico Casale 8 Marzo 2018
    8 Marzo 2018

    Città del Capo non sarà costretta al black-out idrico se manterrà il livello attuale di consumo. Lo ha affermato un portavoce del governo regionale. Nella fase più acuta della siccità, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sudafrica – Città del Capo sotto la morsa della siccità

    di Enrico Casale 19 Gennaio 2018
    19 Gennaio 2018

    Città del Capo, la metropoli sudafricana colpita dalla peggiore siccità del secolo, ha annunciato nuove riduzioni della disponibilità d’acqua per i cittadini: dal mese prossimo il quantitativo massimo che ogni …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sudafrica – Città del Capo, inaugurato il più grande museo d’arte contemporanea africana del mondo

    di Enrico Casale 23 Settembre 2017
    23 Settembre 2017

    A Città del Capo (Sudafrica) è stato ufficialmente inaugurato un nuovo museo d’arte contemporanea che ospita una collezione privata eccezionale. Situato sul famoso lungomare di Città del Capo, lo Zeitz Museum …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • La “libicizzazione” del Sudan: cronaca di un Paese spezzato in due

    15 Aprile 2026
  • Matti d’Africa: viaggio(letterario) tra salute mentale e telemedicina nel continente

    15 Aprile 2026
  • Sudan, dopo tre anni di guerra, quali gli scenari?

    15 Aprile 2026
  • La Francia semplifica il ritorno dei beni culturali africani nei Paesi d’origine

    15 Aprile 2026
  • Pagaiando tra le palafitte

    14 Aprile 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 15/04/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl