Il Ghana inizierà a breve a concedere licenze per la coltivazione di cannabis a scopo medicinale e industriale. La decisione segue l’approvazione da parte del Parlamento del quadro normativo e finanziario necessario per rendere operativo il nuovo regime.
Secondo quanto riportano i media locali, la Commissione per il controllo dei narcotici (Nacoc) ha annunciato nei giorni scorsi l’inizio dell’implementazione del programma, che autorizza esclusivamente la produzione, la trasformazione e l’uso di cannabis con un contenuto di tetraidrocannabinolo (Thc) non superiore allo 0,3%. La produzione di cannabis a basso contenuto di Thc sarà destinata anche ad applicazioni industriali come le fibre.
L’agenzia governativa ha specificato che le autorizzazioni saranno rilasciate soltanto a chi sarà in grado di soddisfare requisiti stringenti. Le aziende agricole dovranno rispettare robusti protocolli di sicurezza, implementare sistemi di tracciabilità del prodotto, rispettare standard di qualità riconosciuti e conformarsi completamente alle leggi vigenti.
La Camera dell’industria della cannabis del Ghana ha accolto positivamente la svolta. In una nota rivolta agli associati, il suo presidente Mark Darko ha definito il provvedimento un passo fondamentale verso la costruzione di un settore strutturato e credibile sul piano internazionale.
Con questo lancio, Accra si inserisce nel gruppo crescente di Paesi africani che puntano ad accedere al mercato globale della cannabis medicinale.


