Sudafrica: commercio illegale di alcolici in forte crescita

di claudia

Il mercato illegale degli alcolici in Sudafrica ha raggiunto un valore record di 25,1 miliardi di rand (1,2 miliardi di euro) nel 2023, mettendo a rischio sia la salute pubblica sia le entrate fiscali del Paese. Lo rivela un nuovo studio della società Euromonitor International, commissionato dal produttore alcolico Ab InBev.

Secondo il rapporto, il commercio illegale rappresenta oggi il 22% del mercato totale degli alcolici nel Paese. Tra i prodotti più diffusi figurano birra, vino, liquori e bevande fermentate artigianali, spesso venduti senza alcuna regolamentazione sanitaria.

Le cause principali di questa crescita sono le tasse elevate sull’alcol legale, la disoccupazione e la crescente domanda di bevande a basso costo. Lo studio evidenzia che molti consumatori si rivolgono al mercato nero perché l’alcol legale è diventato troppo caro.

Il fenomeno ha gravi conseguenze. Nel 2023 il fisco sudafricano ha perso 12,2 miliardi di rand (circa 586,19 milioni di euro) in mancate entrate. Inoltre, molti dei prodotti illegali non rispettano le norme igieniche e possono contenere sostanze pericolose per la salute.

Il presidente della South African Liquor Brandowners Association, Sibani Mngadi, ha lanciato l’allarme: “Il commercio illegale sta crescendo più rapidamente di quello legale. Serve una risposta immediata e coordinata”. Mngadi ha chiesto al governo di rafforzare i controlli, ridurre la pressione fiscale sul settore legale e combattere attivamente la corruzione, che favorisce la diffusione dell’alcol non autorizzato.

Il rapporto avverte che, senza interventi decisi, il mercato illegale continuerà a espandersi nei prossimi anni, con ulteriori perdite economiche e rischi sanitari per milioni di sudafricani.

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