Sierra Leone – Tutti in strada a pulire

di Enrico Casale
slum a freetown

La Sierra Leone si è data alle pulizie. Sabato, in tutto il Paese si è tenuta la prima Giornata nazionale della pulizia voluta dal nuovo presidente Julius Maada Bio. Queste giornata, cui ne seguiranno altre, fa parte di una campagna per migliorare l’igiene ed evitare nuove epidemie (ricordiamo che la Sierra Leone è stata recentemente colpita dall’ebola).

Nella più grande baraccopoli di Freetown, Kroo Bay, centinaia di uomini e donne hanno setacciato tonnellate di rifiuti domestici e rifiuti di plastica che intasavano i canali di scolo e di drenaggio dell’acqua piovana.

Il commerciante Adama Kamara che vive nella baraccopoli ha dichiarato al sito www.africanews.com, di essere contento dell’iniziativa perché in questo modo si cerca di migliorare l’ambiente e la salute «perché il nostro Paese è troppo sporco».

Molti rifiuti domestici vengono scaricati nei canali che vengono costantemente bloccati causando inondazioni durante le piogge. «Ora, dopo la pulizia, l’acqua può facilmente fluire attraverso il drenaggio e sversarsi in mare, quindi lo apprezzo e sono felice per questo».

Michael Aboidu Frazer, un pescatore sulla cinquantina, ha detto che la pulizia è importante per gli abitanti dello slum. L’area è «tra le comunità soggette a disastri a Freetown. È a perenne rischio di alluvione che spesso causa morti e danni alle proprietà durante la stagione delle piogge».

La pulizia è stata annunciata lo scorso mese dall’ufficio del presidente Bio, un ex generale che era stato al potere per breve tempo negli anni Novanta, che ha dichiarato che insisterà molto sull’igiene e sulla disciplina.

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