Francesco si è detto vivamente preoccupato dall’inasprimento del conflitto nella Repubblica centrafricana: «Faccio appello alle parti coinvolte affinché si ponga fine a questo ciclo di violenze». Vicino ai Padri comboniani della parrocchia Nostra Signora di Fatima nella capitale Bangui, che accolgono numerosi sfollati, il Papa si è rivolto all’intero popolo centrafricano: «Esprimo la mia solidarietà alla Chiesa, alle altre confessioni religiose e all’intera nazione Centrafricana, così duramente provate mentre compiono ogni sforzo per superare le divisioni e riprendere il cammino della pace». Quindi l’annuncio segno della «vicinanza orante» della Chiesa a questa «Nazione cosi afflitta e tormentata» e auspicio perché tutti «siano testimoni di misericordia e di riconciliazione»: «[…] domenica 29 novembre ho in animo di aprire la porta santa della cattedrale di Bangui, durante il Viaggio apostolico che spero di poter realizzare in quella Nazione».
(02/11/2015 Fonte: Fonte: News.va)
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