Sta montando il dibattito circa il ricovero in Spagna, in condizioni controverse, di Brahim Ghali, leader indipendentista del Sahara Occidentale, segretario generale del Fronte Polisario e presidente della Repubblica araba democratica sahrawi (Rasd). Lāuomo, 73enne, ĆØ ufficialmente affetto da covid-19, ma sarebbe anche ammalato di cancro.
Ieri, la Lega marocchina per la difesa dei diritti umani (Lmdh) ha aggiunto la propria voce alle critiche giĆ mosse dalla diplomazia di Rabat, accusando Madrid di aiutare un latitante, perseguito per gravi violazioni dei diritti umani.
In questi giorni vengono pubblicate in rete le testimonianze di ex prigionieri del Fronte Polisario, che accusano Ghali di torture, mentre tornano a galla anche presunte accuse di stupro. La Lmdh ricorda che attivisti sahrawi per i diritti umani avevano presentato una denuncia ai tribunali spagnoli contro il leader dei separatisti per diversi crimini.
I crimini di cui ĆØ accusato il capo del Fronte PolisarioĀ ā ricorda il sito Sicurezza Internazionale ā si sarebbero verificati tra il 1976 al 1989 ai danni di civili spagnoli e saharawi. Vari testimoni sono comparsi davanti al tribunale nazionale di Madrid, nel marzo 2014, per fornire la loro versione sulle presunte torture avvenute nella prigione di Errachid. Qualche anno dopo, prima nel 2008 e poi nel 2016, il giudice Pablo Ruiz ha convocato Ghali in tribunale per affrontare le accuse a suo carico, ma lāuomo non si ĆØ mai presentato.
I sostenitori del leader della Rasd, dal canto loro, accusano,Ā le fonti marocchine di diffondere false informazioni sul conto di Ghali. Ricordano che la giustizia spagnola ha anche riconosciuto colpevoli undici militari di gravi crimini nel territorio del Sahara Occidentale.
Alcune fonti sostengono che il ricovero di Ghali in Spagna sia stato possibile grazie a una trattativa tra il presidente algerino Abdelmajid Tebboune e le autoritĆ spagnole.
Il territorio del Sahara Occidentale ĆØ al centro di un braccio di ferro tra gli indipendentisti, appoggiati dallāAlgeria, e il Marocco, sostenuto sulla questione della tutela marocchina da diverse diplomazie come la Francia, Israele e gli Stati Uniti.
Lo scontro ha avuto inizio nel 1975 quando, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, il Marocco ha annesso una parte dellāarea, situata sulla costa nord-occidentale dellāAfrica. In risposta, nel 1976, il Fronte Polisario, costituitosi come movimento il 10 maggio 1973, ha annunciato la nascita della Repubblica democratica araba sahrawi , instaurando un governo in esilio in Algeria ed intraprendendo una guerriglia per lāindipendenza durata fino al 6 settembre 1991, anno in cui venne dichiarato un cessate il fuoco, promosso dalla Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale (Minurso).Ā Il cessate il fuoco ĆØ stato rotto lo scorso novembre.Ā
(CƩline Camoin)



