Dopo l’ultimo incidente nautico la Repubblica Democratica del Congo mette al bando le “baleinières”

di Tommaso Meo
chiatte

Dopo l’ennesimo incidente letale che ha coinvolto imbarcazioni fluviali nella Repubblica Democratica del Congo, le autorità hanno deciso la totale messa al bando della navigazione per barconi a fondo piatto in legno su fiumi, corsi d’acqua e laghi del Paese – chiamate “baleinières” – a partire dal 15 novembre.

La decisione è maturata a causa del reiterato mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte degli operatori del settore, una condotta che continua a provocare naufragi con ingenti danni materiali e la perdita di numerose vite umane.

L’esecutivo aveva già adottato in passato diverse disposizioni per incrementare la sicurezza della navigazione, tra cui l’obbligo di indossare i giubbotti di salvataggio, il divieto di circolazione notturna, l’introduzione di controlli tecnici periodici e il piano per la graduale sostituzione dei natanti in legno con strutture metalliche. Gli incidenti sulle vie d’acqua interne restano tuttavia un fenomeno frequente nel territorio congolese, dove il trasporto fluviale e lacustre rappresenta uno dei principali mezzi di spostamento per collegare le diverse regioni.

Domenica sera, una collisione tra imbarcazioni sul fiume Congo ha causato la morte di almeno 30 persone e decine risultano ancora disperse. L’incidente è avvenuto vicino alla zona di Ngombe-Lukolela, nella provincia dell’Equatore, nel nord-ovest della Rdc.

Condividi

Altre letture correlate: