Willy Ngoma, esponente di spicco della ribellione dell’M23 e portavoce militare del gruppo, è stato ucciso in un attacco con droni attribuito alle forze armate della Repubblica Democratica del Congo (Fardc). Secondo diverse fonti e fonti interne al movimento ribelle che confermano la morte, l’attacco è avvenuto ieri nei pressi di Rubaya, zona mineraria strategica controllata dai ribelli situata nel territorio di Masisi, nella provincia del Nord Kivu, nella parte orientale della Rdc. Ngoma era destinatario di sanzioni sia europee che statunitensi per il suo ruolo nella destabilizzazione della regione dell’est del Congo.
La morte di un membro di alto rango della ribellione, dopo quella di Magloire Paluku (del ramo politico Afc) lo scorso dicembre a Goma, avviene nel contesto dell’escalation dei combattimenti nella Rdc orientale, contrariamente ai tentativi di cessate il fuoco proposti da più parti. Questa volta, si assiste all’intensificazione dei raid aerei da parte dell’esercito congolese e alle offensive terrestri condotte dai miliziani wazalendo, alleati delle Fardc, contro le posizioni dell’Afc/M23, un gruppo sostenuto dal Ruanda, secondo le Nazioni Unite e il governo congolese. Prima di questo annuncio, secondo il giornale Actualité, il numero due dell’Afc/M23, Bertrand Bisimwa, aveva accusato Kinshasa di non rispettare più il cessate il fuoco dalla firma dell’Accordo di Partenariato Strategico con gli Stati Uniti.
Violenti scontri tra gli stessi antagonisti sono scoppiati ieri a Mahanga, nel territorio di Masisi nel Nord Kivu. I residenti della zona hanno riferito che elementi dell’Afc/M23 si sono ritirati nella boscaglia in questa parte del territorio di Osso Banyungu, dopo uno scontro a fuoco, che ha messo in fuga anche i civili.
Nel territorio di Walikale, una zona montuosa sempre nel Nord Kivu, è tornata la calma all’indomani di violenti combattimenti tra ribelli e forse filo-governative. Questa volta, secondo Actualité, erano stati i ribelli a lanciare l’offensiva contro postazioni strategiche delle Fardc.



