Il pugile francese Tony Yoka, campione olimpico dei Giochi di Rio 2016, ha importanti progetti in vista per lo sport e i giovani in Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Iniziative immaginate in seguito a un recente viaggio nel Paese, luogo di origine di suo padre.
In un video su Instagram, Yoka hha spiegato di aver soggiornato due settimane in Rdc e di aver incontrato sia il ministro dello Sport Didier Budimbu sia il presidente della Repubblica Felix Tshisekedi. Da questi incontri, sono scaturite idee per lo sviluppo dei giovani, con la creazione di un’accademia di boxe a Kinshasa e l’obiettivo di formare nuovi campioni nella speranza che un giorno anche loro possano gareggiare alle Olimpiadi.
Nel video, il pugile 33enne ha voluto smentire voci di un suo presunto cambio di nazionalità sportiva. «Sono un campione francese e lo resterò» ha precisato, chiarendo di aver solamente ottenuto una licenza per un suo prossimo combattimento nel Paese. Sebbene non ancora conferAPB 91+KG Bout, Paris – Tony YOKA vs Marin MINDOLJEVICmato ufficialmente, sarebbe previsto un incontro con il campione congolese Martin Bakole, che in 12 anni di carriera ha incassato solo due sconfitte in 24 match sul ring. Tra le sue vittorie, ce n’è anche una contro l’oro francese Yoka. Anche Bakole ha preso la sua licenza in Rdc e annunciato l’intenzione di favorire lo sviluppo della disciplina sportiva e la protezione dei ragazzi di strada.



