Il numero di rifugiati in Libia ha superato le 100.000 unità a ottobre, secondo i dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr/Acnur). Secondo il rapporto, citato dal Libya Observer, i cittadini sudanesi costituiscono la maggioranza dei rifugiati nel Paese, con circa 84.400 persone, seguiti da eritrei (8.900), etiopi (2.300), sud-sudanesi (1.900) e circa 5.300 siriani.
Le cifre effettive potrebbero essere superiori a quelle ufficialmente registrate, poiché le Nazioni Unite operano solo nelle aree sotto il controllo del Governo di Unità Nazionale nella Libia occidentale, rendendo difficile il conteggio delle popolazioni di rifugiati altrove.
I rapporti delle Nazioni Unite attribuiscono il forte aumento del numero di rifugiati sudanesi alla guerra in corso in Sudan, che ha causato numerose uccisioni e sfollamenti.
Migliaia di eritrei fuggono dal loro paese per sfuggire alla coscrizione militare forzata e alle violazioni dei diritti umani, e molti di loro cadono vittime di bande di trafficanti di esseri umani.
Il rapporto aggiunge che la Libia rappresenta un importante snodo di transito per i migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo verso l’Europa.



