Comincerà il mese prossimo in Angola la vaccinazione delle ragazze dai 9 ai 12 anni contro il cancro della cervice uterina, il secondo tipo di tumore più comune che colpisce le donne in Angola.
Il segretario di Stato per la Salute Pubblica, Carlos de Sousa, ha rivelato che il ministero della Salute ha già acquisito 2,2 milioni di dosi del vaccino bivalente contro questo tipo di cancro (Cecolin 16-18), con un prestito della Banca europea per gli investimenti, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp).
Carlos de Sousa, intervenendo all’apertura del workshop di valutazione intermedia del Programma Nazionale di Immunizzazione, sostenuto da Gavi (Alleanza per i Vaccini), ha affermato che la vaccinazione contro questa malattia inizia con questa campagna nazionale, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, per poi passare alla vaccinazione di routine a partire dal 2026.
“Le spese operative sono coperte da Gavi, per un importo di 2,1 milioni di euro), già integrati nel Bilancio Generale dello Stato tramite il Sfe [Sistema Integrato di Gestione Finanziaria Statale], che copre 21 province in tutto il Paese”, ha affermato il Segretario di Stato per la Salute Pubblica.
Questa campagna, pianificata un anno fa, è stata rinviata a causa di vari fattori, il più significativo dei quali è l’epidemia di colera che ancora colpisce il Paese.
Nel settembre 2024, l’Angola ha ricevuto per la prima volta 1,4 milioni di dosi del vaccino contro questa patologia, con oltre 300 casi diagnosticati ogni anno.



