La Francia ha sospeso la cooperazione antiterrorismo con il Mali e ha ordinato a due diplomatici maliani di lasciare il suo territorio, in risposta all’arresto di un agente diplomatico francese a Bamako ad agosto. Lo ha rivelato l’Afp, citando una non meglio precisata fonte diplomatica francese. I due diplomatici maliani hanno tempo fino a sabato per lasciare la Francia, mentre il Mali ha risposto, secondo la fonte, dichiarando l’altro ieri persone non grate “cinque membri dello staff” dell’ambasciata francese a Bamako, che avevano già lasciato il Paese domenica.
Questo annuncio arriva un mese dopo l’arresto, il 15 agosto, di un diplomatico francese, sospettato di “lavorare per i servizi segreti francesi” da parte della giunta militare al potere in Mali. Le autorità del presidente Assimi Goita avevano accusato “Stati stranieri”, tra cui la Francia, di essere dietro un tentativo di destabilizzazione delle istituzioni guidato da “un piccolo gruppo di elementi marginali delle forze di sicurezza armate maliane”.
I rapporti tra Parigi e la giunta golpista di Bamako sono ai minimi storici.



