In Kenya la giustizia sommaria continua a mietere vittime, oltre 500 nel 2025

di Tommaso Meo
Nairobi

In Kenya, nel 2025, almeno 579 persone sono state uccise e altre 266 ferite a causa di episodi di giustizia sommaria. Lo ha riferito il ministro dell’Interno, Kipchumba Murkomen, presentando un rapporto al parlamento. Secondo i dati illustrati dal ministro, le contee con il maggior numero di vittime sono Kiambu (58), Nairobi (55) e Kisumu (36). I casi meno numerosi si sono registrati a Tana River, Marsabit e Taita Taveta, con un episodio ciascuna, e a Laikipia, con quattro casi.

Il rapporto, ripreso dai media locali, attribuisce l’aumento degli episodi alla percezione diffusa tra parte della popolazione che indagini e procedimenti giudiziari siano lenti o inefficaci, anche a causa del rilascio di sospetti, fattore che spingerebbe alcune comunità a farsi giustizia da sole. Il ministro Murkomen ha inoltre indicato nella diffusione sui social media di contenuti legati alla criminalità un elemento che alimenta le violenze.

Il governo, ha spiegato il ministro, ha rafforzato la prontezza operativa della polizia e la collaborazione con le comunità locali. Tutte le stazioni di polizia devono mantenere squadre di pronto intervento e resta attivo un numero verde per la segnalazione immediata dei reati. Tra le misure annunciate figurano il potenziamento delle capacità investigative della Direzione delle indagini criminali e l’introduzione di un registro digitale degli eventi per consentire ai cittadini di monitorare in tempo reale l’andamento dei casi, con l’obiettivo di ripristinare la fiducia nel sistema giudiziario.

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