Il Sudafrica vicino a una legge contro le nozze minorili

di claudia

di Valentina Giulia Milani

Il Sudafrica è pronto a presentare un disegno di legge importante sul matrimonio, che introdurrà modifiche di ampia portata, tra cui il divieto totale dei matrimoni con minori. Sebbene la legislazione vigente vieti in larga parte le unioni sotto l’età legale, finora disposizioni contenute nel Marriage Act e nella legge sul riconoscimento dei matrimoni consuetudinari hanno consentito deroghe attraverso il consenso dei genitori o autorizzazioni ministeriali.

 Il parlamento del Sudafrica è entrato nella fase finale delle consultazioni pubbliche sul disegno di legge sul matrimonio, una riforma destinata a unificare le tre normative attualmente in vigore e a introdurre modifiche di ampia portata, tra cui il divieto totale dei matrimoni con minori.

Come spiega l’agenzia di stampa Apa, la commissione parlamentare per gli Affari interni terrà l’ultimo ciclo di audizioni pubbliche nella provincia di Limpopo la prossima settimana, ultima occasione per i cittadini di contribuire al testo prima dell’iter verso l’adozione. La riforma interviene in un contesto in cui il fenomeno dei matrimoni precoci resta presente, in particolare in aree rurali come Limpopo, Mpumalanga e KwaZulu-Natal.

Sebbene la legislazione vigente vieti in larga parte le unioni sotto l’età legale, disposizioni contenute nel Marriage Act e nella legge sul riconoscimento dei matrimoni consuetudinari hanno consentito deroghe attraverso il consenso dei genitori o autorizzazioni ministeriali. Organizzazioni per i diritti umani sostengono che tali margini abbiano permesso il protrarsi di pratiche dannose, con ricadute su gravidanze precoci, abbandono scolastico e vulnerabilità economica a lungo termine per le ragazze coinvolte.

matrimonio

Il nuovo disegno di legge punta a colmare queste lacune fissando l’età minima per il matrimonio a 18 anni senza eccezioni e introducendo sanzioni per chi facilita o celebra un’unione che coinvolga un minore. Il testo prevede inoltre l’unificazione dei matrimoni civili, consuetudinari e religiosi sotto un unico quadro normativo ed estende la qualifica di ufficiale di stato civile anche ai leader tradizionali.

Ulteriori disposizioni mirano a contrastare i matrimoni fraudolenti, in particolare quelli che coinvolgono cittadini stranieri. Il presidente della commissione, Mosa Chabane, ha sottolineato che le audizioni finali sono fondamentali per garantire che la legge rispecchi le esigenze e i valori della popolazione, evidenziando il ruolo della partecipazione pubblica nel processo democratico.

Le consultazioni svolte nel Paese lo scorso anno hanno mostrato un ampio sostegno alle misure di tutela dei minori, anche se alcuni partecipanti hanno proposto di innalzare l’età minima a 21 anni. Altri interventi hanno riguardato il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e la regolamentazione delle unioni transfrontaliere. L’ufficio parlamentare per l’educazione pubblica ha avviato attività di sensibilizzazione per informare le comunità sui contenuti della riforma e favorire contributi consapevoli.

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