Gli Stati Uniti e il Ruanda avrebbero raggiunto un accordo affinché il Paese africano accetti fino a 250 migranti deportati dagli Stati Uniti. Lo detto alla Reuters il portavoce del governo ruandese Yolande Makolo.
L’accordo è stato firmato da funzionari statunitensi e ruandesi a Kigali a giugno, e Washington avrebbe già inviato un primo elenco di 10 persone da verificare. “Il Ruanda ha concordato con gli Stati Uniti di accettare fino a 250 migranti, in parte perché quasi ogni famiglia ruandese ha vissuto le difficoltà dello sfollamento e i nostri valori sociali si fondano sulla reintegrazione e sulla riabilitazione”. ha detto Makolo: in base all’accordo, “il Ruanda ha la facoltà di approvare ogni proposta di reinsediamento. A coloro che saranno approvati saranno forniti formazione professionale, assistenza sanitaria e supporto per l’alloggio per dare una svolta alla loro vita in Ruanda, dando loro l’opportunità di contribuire a una delle economie in più rapida crescita al mondo nell’ultimo decennio”.
La Casa bianca e il Dipartimento di Stato americano non hanno rilasciato dichiarazioni né commenti. Non sono noti i termini di questo accordo nè la cifra che, presumibilmente, il governo ruandese incasserà per questa disponibilità.
Negli ultimi anni il Ruanda si è proposto più volte, con più partner internazionali e in più contesti come un Paese di destinazione per i migranti che i Paesi occidentali vorrebbero allontanare, una politica che desta le preoccupazioni dei gruppi e delle organizzazioni per la tutela dei diritti umani, secondo cui Kigali non rispetta i diritti umani fondamentali. A maggio, il ministro degli Esteri ruandese aveva detto che il suo Paese era nelle prime fasi dei colloqui per accogliere gli immigrati deportati dagli Stati uniti.
In precedenza, il Ruanda aveva siglato accordi, poi finiti in un nulla di fatto, con il Regno unito e con la Danimarca, accettando di ospitare i richiedenti asilo in questi Paesi in attesa che venisse valutata la loro domanda di accoglienza.



