Dalla tribuna della 30ª Conferenza Internazionale sul Clima (Cop 30) a Belem, in Brasile, il presidente congolese Felix Tshisekedi ha affermato che il futuro dell’umanità è strettamente legato alla salvaguardia delle foreste.
Si è rammaricato che alcune persone stiano deliberatamente distruggendo le foreste e le aree protette del suo Paese, definendo questi atti come “ecocidio”, ovvero gravi danni ambientali che hanno conseguenze su uno o più ecosistemi, potenzialmente portando alla loro distruzione. Ha accusato alcuni individui malintenzionati di aver deliberatamente distrutto aree protette e foreste nella Repubblica Democratica del Congo, invitando la comunità internazionale ad aiutare il suo Paese.

Felix Tshisekedi ha ribadito il ruolo della Rdc come “Paese risolutore”, grazie alla sua biodiversità, ai suoi corsi d’acqua e alle sue torbiere. Ha inoltre annunciato l’attuazione da parte del governo dell’iniziativa del Corridoio Verde Kivu-Kinshasa. Questo progetto mira a rafforzare la resilienza ecologica e promuovere la conservazione delle foreste congolesi, creando al contempo opportunità per uno sviluppo sostenibile.
La città di Belém, capitale dello stato del Pará, nel nord del Brasile, ospita questa settimana i rappresentanti di 143 Paesi, tra cui quasi 100 capi di Stato e di governo, giunti per partecipare alla 30a Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici, la Cop 30.



