Gli Stati Uniti rimandano in Liberia un’ex comandante del Lurd

di claudia
LURD

Lo Us Immigration and Customs Enforcement (l’Agenzia americana per l’immigrazione e le dogane, Ice) ha reso noto di avere deportato in Liberia Mayama Sesay, 43 anni, meglio nota come Black Diamond, ex comandante del commando di artiglieria femminile del movimento armato Liberians United for Reconciliation and Democracy (Lurd). È accusata di aver mentito nella sua richiesta di residenza permanente, negando di essere stata una figura militare: secondo le autorità americane, il suo ruolo all’interno del Lurd avrebbe comportato il reclutamento e l’impiego di bambini soldato.

Sesay era già stata espulsa nel 2022, ma la procedura non era mai stata confermata fino alla primavera scorsa, quando l’Ice l’ha presa in custodia e trattenuta fino al 5 settembre, giorno in cui è stata definitivamente espulsa dal territorio statunitense.

In una nota diffusa su X, l’Ice ha spiegato di avere “deportato una criminale di guerra, nota per le sue tattiche brutali che terrorizzavano e uccidevano militari e civili, spesso ricorrendo a bambini soldato”. Sesay era entrata negli Stati Uniti con un visto turistico. Durante la guerra civile liberiana, il Lurd contribuì alla cacciata di Charles Taylor, l’allora presidente della Liberia, oggi detenuto all’Aja.

Laures Massaquoi Page, portavoce del Servizio immigrazione della Liberia, ha confermato al quotidiano liberiano FrontPage Africa l’espulsione di Sesay, “insieme ad altri liberiani espulsi per molteplici accuse”, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sulle imputazioni né sul numero complessivo degli espulsi.

La notizia della deportazione di Sesay arriva due settimane dopo la condanna di Laye Sekou Camara, noto come “K-1”, un altro ex comandante del Lurd, a 57 mesi di prigione. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte federale statunitense di Filadelfia per false dichiarazioni sulle sue attività ribelli in Liberia.

Secondo il rapporto sui crimini delle guerre civili liberiane redatto dalla Commissione per la verità e la riconciliazione della Liberia, il Lurd è responsabile del 12% di tutti i crimini commessi nel conflitto. Il nome di Sesay non compare direttamente, ma viene citata una certa “Markdamie”, soprannominata anch’essa Black Diamond, nella lista dei “perpetratori più noti”, accusata di massacri e atti di cannibalismo.

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