Elezioni in Congo: sei sfidanti per Nguesso, campagna al via il 28 febbraio

di Tommaso Meo

La Corte costituzionale della Repubblica del Congo ha convalidato tutte e sette le candidature presentate per le prossime elezioni presidenziali, dando ufficialmente il via alla corsa per la massima carica dello Stato. Tra i nomi confermati c’è anche il presidente uscente, Denis Sassou Nguesso, 82 anni, al potere da quaranta, che rappresenterà la maggioranza guidata dal Partito Congolese del Lavoro (Pct).

Il capo dello Stato si confronterà con altri sei candidati: Gavet Elengo Melaine Destin del Movimento Repubblicano, Joseph Kignoumbi Kia Mboungou del partito Chaîne, Mavoungou Zinga Mabio dell’Alleanza e Nganguia Engambe Anguios del Partito per l’Azione della Repubblica. A questi si aggiungono i candidati indipendenti Vivien Romain Manangou e Uphrem Dave Mafoula.

Dopo aver soddisfatto i requisiti di legge, i sette candidati potranno avviare la campagna elettorale per conquistare il consenso degli elettori. In base alla normativa vigente, la campagna inizierà quindici giorni prima del voto, fissato per il 15 marzo, e si svolgerà dal 28 febbraio fino alla mezzanotte del 13 marzo. Il 12 marzo è previsto il voto anticipato dei militari che dovranno essere in servizio il giorno delle elezioni. Il 14 marzo sarà invece osservato il silenzio elettorale, alla vigilia del primo turno.

Le presidenziali del 15 marzo rappresentano un passaggio chiave per la Repubblica del Congo. In gioco non c’è solo un nuovo mandato per uno dei leader più longevi d’Africa, ma la gestione di una grave crisi economica in un Paese ricco di petrolio, la questione irrisolta della successione e la capacità dello Stato di rispondere alle aspettative di una popolazione giovane e sempre più impoverita. Il voto misurerà la tenuta di un sistema politico fortemente centralizzato di fronte a pressioni sociali crescenti e a una domanda di riforme che, finora, è rimasta senza risposta.

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