Decine di morti per ebola in Rd Congo, è il primo focolaio dopo anni

di claudia
epidemia

Sono 31 le persone morte a causa di Ebola questo mese nella Repubblica Democratica del Congo. Lo ha fatto sapere a Ginevra il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, segnalando il primo focolaio nel Paese da tre anni.

Secondo l’Oms, sono stati registrati 48 casi, tra confermati e probabili. L’Africa Centers for Disease Control and Prevention ha riferito che la malattia, inizialmente circoscritta a due distretti, si è ormai diffusa a quattro. Il focolaio è stato dichiarato due settimane fa nei pressi della città di Bulape.

Tedros ha spiegato che l’Oms e i partner stanno supportando la risposta del governo con l’invio di oltre 14 tonnellate di forniture mediche e la mobilitazione di 48 esperti. È stato inoltre allestito un centro di trattamento con 18 posti letto, che attualmente ospita 16 pazienti.

Sono in corso le vaccinazioni per contatti, possibili contatti e operatori sanitari in prima linea. Nei centri di cura di Bulape è stata inviata anche la terapia a base di anticorpi monoclonali Mab114, già somministrata a 14 pazienti. Finora sono stati identificati oltre 900 contatti, sottoposti a monitoraggio, mentre due persone guarite sono state dimesse martedì.

L’Ebola è una febbre emorragica virale scoperta in Africa negli anni Settanta, trasmessa principalmente da animali selvatici come i pipistrelli della frutta. Tra il 2014 e il 2016 l’Africa occidentale registrò la più grave epidemia mai documentata, con oltre 11.000 vittime tra Guinea, Liberia e Sierra Leone. 

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