Continuano le proteste in Madagascar, i giovani chiedono le dimissioni del presidente Rajoelina

di claudia
Andry Rajoelina

Non si placano le proteste popolari contro le autorità malgasce, nonostante l’annuncio presidenziale del licenziamento dell’intero governo. I manifestanti della cosiddetta Generazione Z, vogliono le dimissioni del presidente Andry Rajoelina. Chiedono anche lo scioglimento del Senato, dell’Alta Corte costituzionale e della Commissione elettorale.

Un nuovo appello alla mobilitazione nazionale è stato lanciato per oggi, con la richiesta au dipendenti pubblici di unirsi a uno sciopero generale. Una muova manifestazione è indetta per le ore 11:00, ora locale, nel quartiere di Ambohijatovo, nella capitale Antananarivo, luogo simbolo della vita politica malgascia, dove i manifestanti sono riusciti ad accedere ieri. Le proteste si sono anche estese, ieri, alla città di Diego Suarez, nel nord dell’isola.

La disperazione economico-sociale di milioni di malgasci ha portato all’esasperazione, sfociata nelle proteste organizzate della Gen Z, con l’uso dei social network. Servizi di base carenti, infrastrutture al collasso, black-out continui, corruzione nelle alte sfere dello Stato, sono in parte all’origine di questo malcontento. La repressione da parte delle forze dell’ordine è stata dura, mentre le stesse forze vengono accusate di strumentalizzare i saccheggi a favore delle autorità, per screditare i manifestanti. Il peso economico di queste giornate di disordini sarà altissimo.

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