CāĆØ una realtĆ nientāaffatto trascurabile nel tessuto sociale di praticamente tutta lāAfrica subsahariana odierna: le Chiese pentecostali e āsetteā varie. Un mondo ramificato e in costante movimento, che in tanti casi perpetua una āreligione della pauraā.
Ć un mondo in ebollizione, in continuo sviluppo. Il pentecostalismo nel mondo ĆØ passato da zero a mezzo miliardo di fedeli in un secolo, molti fra questi in Africa. Si pensa in genere a āsetteā dal forte carattere coesivo, ma i pentecostali sono di molti tipi diversi. Una gran parte delle denominazioni fa leva sullāautostima delle persone, utilizzando la morale (non bere, non fare sesso fuori dal matrimonio, ecc.) come forma di ricostruzione della personalitĆ . In questo senso devono essere guardate come collettivitĆ che coinvolgono soggettivamente il fedele, non solo masse rumorose che urlano.
Lāimmagine del āpastore-profetaā che grida a squarciagola e canta non ĆØ sufficiente a descriverle. Non si tratta solo di una questione comunicativa. Da una parte ĆØ molto utilizzato il senso magico del panteismo: Dio ĆØ dovunque, e ogni gesto, accadimento, evento della vita può essere riportato alle āforze divineā o a quelle contrarie ad esse. Ecco allora le preghiere per le guarigioni ā basate su un bisogno reale, quello di guarire dalla malattia ā che tuttavia divengono preghiere per la āliberazioneā dagli spiriti maligni.
In Africa ciò ĆØ strettamente legato allāossessione per la stregoneria: una guerra spirituale che vede il male dappertutto. Si tratta di āuna religione della pauraā, dove occorre ādare la caccia allo stregoneā. Ogni fedele ĆØ invitato a cercarne i segni attorno a lui, nel suo ambiente, in famiglia. In questa maniera, indicandola come nemico perfetto, la stregoneria riacquista valore: la demonizzazione degli spiriti pagani ne consacra il potere. CosƬ, parallelamente ai pentecostali, si va rinvigorendo un mondo della magia nera prima in difficoltĆ .
Ne escono rafforzati anche pregiudizi ancestrali: contro gli albini, contro i bambini-stregoni, contro gli anziani-stregoni che rubano la vita. Ć un vecchio problema dellāAfrica, che oggi rivive sotto nuova forma, prolungato dalle sette. In Benin, per esempio, prima della colonizzazione i cosiddetti ābambini stregoniā venivano esiliati e affidati alla tribù dei Peul, che ne facevano degli schiavi a guardia delle mandrie. In seguito i discendenti di quelli che furono schiavi si sono progressivamente āetnicizzatiā, divenendo unāetnia a sĆ© stante: i Gando. Oggi purtroppo molte sette fanno rivivere lāantico pregiudizio per spiegare ciò che non sanno o non vogliono spiegare: la diversitĆ sociale, i problemi di disadattamento, la povertĆ , i bambini di strada, o semplicemente per paura, gelosia o aviditĆ . Ciò frantuma la societĆ iniettando nuove dosi di sospetto in un tessuto giĆ fragile.
Su questi ed altri temi esiste un sotterraneo scontro tra le sette pentecostali e le chiese afrocristiane libere, quelle nate durante la colonizzazione, come gli harristi, i cristiani celesti, gli aladura, i kimbanguisti, ecc. Ad esempio si dibatte e ci si scontra sullāutilizzo degli oggetti āmagiciā adatti alla guarigione. Ma ci sono anche delle continuitĆ tra i due mondi: spesso i pentecostali proseguono il discorso di rottura radicale col passato (sia personale che ancestrale) da cui emana la creazione di una nuova identitĆ . Ciò ĆØ avvenuto nel passato con gli Yoruba della Nigeria mediante le Chiese afrocristiane (aladura) e prosegue oggi con i āpastoriā pentecostali, come avvenuto con lāivoiritĆ© in Costa dāAvorio nella crisi 1995-2010.
Nel mondo frammentario e spaesato della globalizzazione, che in Africa incide duramente sulla tenuta sia dello Stato che della societĆ , si cerca di creare nuove identitĆ personali e collettive. A un individuo ārinatoā (born again) ā che non beve, compie il suo dovere, lotta contro il maligno, ecc. ā può corrispondere anche un āpopoloā rinatoā, purificato (magari dagli stranieri). Tale disegno diviene una manipolazione nelle mani di politici senza scrupoli. Si tratta di uno dei metodi per creare di sana pianta e dare credibilitĆ religiosa a politiche di dissidenza con il potere costituito. Ci sono casi in cui il āprofetaā ĆØ anche capo di una rivolta armata o il candidato di una opposizione costituzionale. Il discorso ĆØ lo stesso: la lotta contro la corruzione, la violenza o lāaccaparramento delle risorse di un potere costituito diviene lotta contro il āmaleā e si fa leva sullāaspetto motivazionale religioso.
In questo caso il discorso ĆØ più āpoliticoā e spesso si osserva lāemergere addirittura di ānon-medication churchesā: quelle che criticano come ciarlatani i āpastoriā che promettono guarigione e propongono un discorso molto più indirizzato al progetto socio-politico. ComāĆØ noto, vi sono le Chiese della prosperitĆ , quelle che promettono āla vita abbondanteā, molto forti (in genere si tratta di megachurches) negli ambienti della nuova borghesia africana o nelle nuove classi della āpiccola prosperitĆ ā, coloro che pian piano emergono, gli āhaut dāen basā che vogliono continuare a crescere. Tra migliaia di denominazioni e varie tendenze, anche se tutte pentecostali o neo-evangelicali, la convivenza ĆØ difficile e la concorrenza spietata. Lāavversario non sono solo le Chiese cattolica e protestanti ma anche la āsettaā vicina, e non solo per una questione di audience.
Le megachurches, per esempio, sono attualmente sfidate da un nuovo fenomeno: quello delle āChiese portatiliā. La megachurch (come Abundant Life Gospel, Winnerās Chapel, Christ Embassy o la Chiesa Emmanuel di TB Joshua, che ha anche un canale tivù) viene criticata da molti āpastoriā a causa della mancanza di relazione personale. Si propone dunque una nuova forma di āChiese domesticheā (house church, home church), Chiese di prossimitĆ (da qui il termine āportatileā), un modello che si vuole più biblico e più legato al ricordo degli apostoli, contro le derive delle megachurches, soprattutto in tema di corruzione (sia per soldi che per favori sessuali) e di ricchezza sfacciata dei loro leader.
Gli scandali a ripetizione che si sono avuti per diversi di questi āprofetiā iniziano a lasciare il segno. Talvolta le megachurches sono criticate anche per il clima di ācaccia alle stregheā che instillano nella societĆ e che diviene demonizzazione degli innocenti o clima di sospetto in famiglia. Si moltiplicano in questo modo migliaia di gruppuscoli, abbastanza chiusi, che non vogliono crescere a dismisura e che si costituiscono a livello di quartiere. Un mondo in piena effervescenza con diverse linee di tendenza, varie radici e approcci diversi, ma unito da un tratto comune: una fortissima propensione al proselitismo.
Mario Giro ĆØ docente di relazioni internazionali. GiĆ viceministro degli Affari esteri e responsabile delle relazioni internazionali della ComunitĆ di Sant’Egidio. Esperto in mediazioni e facilitazioni nei conflitti armati, cooperazione internazionale e sviluppo, Africa, Medio Oriente e America Latina. Autore di vari saggi e collaboratore di numerose riviste, ha recentemente pubblicato per Mondadori La globalizzazione difficile.


