Il presidente rieletto Paul Biya, 92 anni, si è insediato alla guida del Camerun per altri sette anni, per l’ottavo mandato consecutivo. Ha espresso gratitudine al popolo camerunense per la rinnovata fiducia, promettendo di “rimanere degno di questo sostegno” e di “servire un Camerun unito, stabile e prospero”.
Il capo dello Stato, al potere dal 1982, ha riconosciuto la gravità della crisi socio-politica e delle sfide economiche del Paese, invitando alla “unione sacra” di tutte le forze politiche e sociali per “construire e modernizzare, non distruggere”. Biya ha condannato i discorsi d’odio sui social media e ha esortato la popolazione a “trasformare la pagina delle elezioni” per concentrarsi sullo sviluppo nazionale.

Tra le priorità del nuovo settennato, il presidente ha annunciato un “piano speciale per l’occupazione giovanile”, basato su incentivi fiscali alle imprese che assumono giovani, programmi di formazione, sostegno ai progetti imprenditoriali e investimenti in settori ad alta intensità di lavoro, come il digitale, le miniere, l’agricoltura e i servizi. Biya ha inoltre promesso una maggiore protezione delle donne e delle giovani.
Sul piano infrastrutturale, ha garantito la continuazione dei progetti in corso nei settori dell’energia, delle strade, dell’acqua e della sanità, insieme a un rafforzamento della lotta contro la corruzione e a riforme istituzionali per migliorare l’efficienza dello Stato.
Affrontando le questioni di sicurezza, Biya ha elogiato l’operato delle forze armate nelle regioni del Nord-Ovest, Sud-Ovest e dell’Estremo Nord, dove persistono minacce terroristiche e ribellioni locali. Ha invitato i membri dei gruppi armati a “deporre le armi” e a partecipare al Programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione (Ddr), avvertendo che chi rifiuta “ne subirà le conseguenze”.

Il presidente ha infine denunciato i disordini post-elettorali e i “politici irresponsabili” ritenuti responsabili delle violenze che hanno causato morti e devastazioni. Ha promesso che “l’ordine regnerà” e che il Camerun “continuerà ad avanzare”, lodando la maturità democratica del popolo e la buona gestione del voto da parte dell’ente elettorale Elecam (Elections Cameroon).
Il capo dello Stato ha ribadito la trasparenza delle elezioni presidenziali, sottolineando che esse sono state riconosciute come regolari dagli osservatori nazionali, ma ha evitato di citare Issa Tchiroma Bakary, che continua a rivendicare la vittoria.



