Uganda, Bobi Wine ha fondato un partito

di Diego Fiore
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Bobi Wine, superstar della musica ugandese e parlamentare ferocemente critico nei confronti del presidente Yoweri Museveni, ha fondato un partito, il National Unity Platform, in vista delle elezioni previste per l’inizio del prossimo anno. Così l’attivista ha spiegato la decisione di dare al People Power Movement, fondato tre anni fa dallo stesso cantante per catalizzare il malcontento nel Paese, una forma puramente partitica: «Vogliamo garantire che abbia successo la nostra missione di utilizzare le elezioni come tappa della nostra strategia per la lotta di liberazione. É un altro importante passo», ha dichiarato, come riporta il Guardian, il 38enne musicista, «e crediamo che questa piattaforma possa raccogliere tutti gli ugandesi oppressi».

E perseguitato dal regime Bobi Wine lo è stato davvero: più volte aggredito e arrestato per la sue campagne contro il regime di Yoweri Museveni (la stessa registrazione del partito è arrivata in ritardo proprio in virtù degli ostacoli posti dal governo), ora sfiderà lo status quo. Simbolo scelto per la nuova formazione politica un ombrello bianco e rosso, espressione metaforica della volontà di unire tutte le forze di opposizione a Museveni, 76 anni, pronto a candidarsi ancora una volta (la sesta, per l’esattezza), alla guida del Paese che governa dal 1986. Quando è salito al potere Bobi Wine non aveva ancora compiuto quattro anni.

 

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