“Aumento delle violenze da parte dello Stato”, la società civile del Burundi lancia l’allarme

di claudia
polizia

Esperti indipendenti e membri della società civile hanno segnalato in un comunicato un aumento delle violenze in Burundi contro chiunque si opponga alle autorità. I 20 esperti incaricati dal relatore speciale delle Nazioni Unite per il Burundi hanno espresso “profonda preoccupazione” per i casi registrati negli ultimi mesi: tra gennaio 2024 e maggio 2025, hanno contato 200 casi di violenza sessuale, compresi stupri di bambini, 58 sparizioni forzate, 892 detenzioni arbitrarie e 605 esecuzioni extragiudiziali.

Secondo gli esperti, questi atti sarebbero state commesse da agenti dello Stato o da individui che agivano con la loro complicità, membri del Servizio nazionale di intelligence, della polizia e della milizia giovanile del partito al potere.

La nota segnala anche che, durante le elezioni legislative dello scorso giugno, agli elettori sarebbero stati imposti il reclutamento forzato e la raccolta obbligatoria di fondi, presentati come condizioni per accedere ai servizi pubblici. Finora le autorità del Burundi non hanno risposto a queste accuse.

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