Arte mobile e panafricana

di Matteo Merletto
ARTE MOBILE. Abdoulaye Konaté ©-f-maazouz-19

Prête-moi ton rêve, ovvero Prestami il tuo sogno. Si intitola così la mostra itinerante che la neonata Fondation pour le Développement de la Culture Contemporaine Africaine (Fdcca) ha organizzato coinvolgendo una trentina di artisti africani di fama internazionale, tra i quali spiccano i nomi di El Anatsui, Ouattara Ouatts, Barthélemy Toguo, Chéri Samba, Abdoulaye Konaté (foto © F. Maazouz), William Kentridge. La prima tappa, a giugno, è stata Casablanca. Seguiranno, nel corso di dodici mesi, Dakar, Abidjan, Lagos, Addis Abeba e Città del Capo. Quella conclusiva, a giugno 2020 sarà di nuovo in Marocco, dove, d’altra parte la Fondation, presieduta dal principe Moulay Ismaïl, ha la sua sede.

Gli artisti esporranno molte opere inedite, ma non è questo in verità l’aspetto più rilevante dell’iniziativa. La principale novità incarnata da Prête-moi ton rêve è aver dato vita a un circuito mobile e panafricano. L’arte contemporanea dal continente, infatti, negli ultimi anni ha ottenuto un gradimento straordinario sulla scena internazionale, vantando quotazioni in ascesa, ma continua a essere poco conosciuta e accessibile in Africa. «Pochissimi artisti hanno avuto la possibilità di circolare in tutto il continente – osserva Yacouba Konaté, curatore generale della mostra –. Questo progetto è rilevante e soprattutto ambizioso e audace perché affronta la questione della creazione di centri di diffusione dell’arte africana in Africa. Cerchiamo di dare l’opportunità agli artisti di essere presentati al pubblico nel continente».

(Stefania Ragusa)

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