In Angola, la cerimonia per i 50 anni dell’indipendenza si tinge di polemica. Il noto giornalista investigativo e attivista anticorruzione Rafael Marques de Morais ha rifiutato la medaglia commemorativa assegnatagli dal presidente João Lourenço, denunciando pubblicamente le gravi contraddizioni tra le celebrazioni ufficiali e la realtà del Paese.
Marques, direttore del portale Maka Angola, è uno dei 697 cittadini insigniti delle medaglie per “l’indipendenza” e per “la pace e lo sviluppo”. Ma, a differenza di scrittori come Pepetela o musicisti come Bonga e Paulo Flores, l’attivista ha deciso di non ritirare il riconoscimento, spiegando: «Mi congratulo con chi ha davvero dato un contributo all’Angola e agli angolani. Io non ho fatto nulla per meritare questo premio, e per questo lo rifiuto».
Il giornalista ha poi denunciato la contraddizione di un Paese che festeggia mezzo secolo di sovranità mentre è alle prese con un’epidemia di colera che ha già causato quasi 700 vittime. «Sono passati 50 anni dall’indipendenza e continuiamo ad avere epidemie di colera perché non si investe nei servizi igienico-sanitari di base né nella sanità pubblica», ha dichiarato Marques all’agenzia Lusa. «Questa non è una celebrazione della libertà, ma il trionfo della corruzione e del malgoverno».
Secondo l’attivista, ciò che serve oggi ai cittadini non sono medaglie o cerimonie, ma politiche concrete: «Le persone hanno bisogno di aiuti reali, di un ambiente che consenta condizioni di vita dignitose, lavoro, istruzione per i propri figli. Senza questo, ogni celebrazione è solo un artificio».
Marques ha raccontato un episodio emblematico: il rifiuto, da parte delle autorità locali, di accettare una scuola costruita dalla società civile in una zona rurale della provincia di Lunda Sul. La motivazione ufficiale? L’assenza di computer. «È una zona senza elettricità. Abbiamo costruito una scuola con cura, con amore, e non è stata accettata perché mancavano i computer. È un’assurdità», ha denunciato, definendo questi comportamenti «atti amministrativi e politici contrari allo sviluppo e alla pace sociale».
Le medaglie del 50° anniversario sono suddivise in due categorie: Indipendenza, dedicata a personalità storiche della lotta contro il colonialismo, e Pace e Sviluppo, che premia chi ha contribuito alla costruzione del Paese in tempi recenti. Tra i nomi più noti figurano Pepetela, Bonga, Luandino Vieira, Zacarias Kamwenho, José Eduardo Agualusa, Pedro Mantorras, Eduardo Paim e l’ex primo ministro Marcolino Moco.
La cerimonia arriva a pochi mesi di distanza da una prima tornata di onorificenze, che aveva suscitato critiche per l’esclusione di figure centrali nella storia dell’indipendenza angolana come Jonas Savimbi (Unita) e Holden Roberto (Fnla). Un’assenza che, secondo diversi osservatori, continua a riflettere una memoria storica incompleta e selettiva.



