Il professor Jean-Jacques Muyembe Tamfum, virologo e microbiologo della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), ha ricevuto ieri a Berlino il Premio Virchow 2026 per la salute globale per il suo lavoro pionieristico sul virus Ebola e per il contributo alla comprensione e al contenimento delle epidemie. Insieme a Muyembe è stato premiato il professor Peter Piot, microbiologo belga-britannico. L’annuncio del riconoscimento era stato dato a inizio giugno.
«Questo riconoscimento rende omaggio al loro impegno scientifico e al contributo offerto alla preparazione di fronte alle emergenze sanitarie. Sottolinea inoltre l’importanza della ricerca e della cooperazione internazionale nella tutela della salute globale», ha commentato il ministero congolese della Sanità.
La svolta nella carriera di Jean-Jacques Muyembe Tamfum avvenne nel 1976 a Yambuku, nell’attuale provincia dell’Equatore. All’epoca giovane medico fu costretto ad affrontare, privo di attrezzature, una febbre emorragica letale. Muyembe condusse l’indagine sul campo e prelevò i primi campioni. Ad Anversa, Piot partecipò alla loro analisi e all’identificazione del virus Ebola. Questo contributo fondamentale ha segnato la storia della virologia e dell’epidemiologia delle malattie infettive.
Figura di spicco dell’Istituto nazionale di ricerca biomedica (Inrb) della Rd Congo, Muyembe si è da allora affermato come l’artefice della risposta congolese alle epidemie. «Sono felice di poter servire l’umanità», ha dichiarato, dedicando il riconoscimento alla collaborazione tra l’Inrb e l’Istituto di medicina tropicale di Anversa.
Il Premio Virchow è un riconoscimento internazionale che premia le persone il cui lavoro contribuisce in modo significativo al miglioramento della salute delle popolazioni e alla lotta contro le principali minacce sanitarie.



