Egitto ed Etiopia, espulsi due diplomatici. Cresce la tensione tra Cairo e Addis Abeba

di Marco Trovato

L’Egitto ha dichiarato persona non grata un consigliere dell’ambasciata etiope al Cairo, concedendogli 48 ore di tempo per lasciare il Paese. La misura fa seguito a una dcisionen analoga comunicata ieri dal ministero degli Esteri di Addis Abeba che ha invece espulso il diplomatico egiziano Ahmed Moharam Ahmed Soliman.

Fonti ufficiali egiziane hanno definito l’espulsione del proprio funzionario un atto ingiustificato, sostenendo che le autorità etiopi cercano di attribuire a ingerenze esterne le difficoltà legate alla gestione delle crisi interne. L’episodio si inserisce in un quadro di pronunciata tensione geopolitica che coinvolge anche l’Eritrea, dopo che l’Etiopia ha disposto la chiusura della propria ambasciata ad Asmara e l’allontanamento di dieci diplomatici eritrei, mossa a cui le autorità di Asmara hanno risposto con la rottura formale dei rapporti diplomatici.

Da anni le relazioni tra Egitto ed Etiopia sono tese. Un elemento significativo di frizione è rappresentato dalla Grande diga del rinascimento etiope (Gerd) realizzata da Addis Abeba lungo il corso del Nilo e considerata dal Cairo un’ibfrastruttura che mette a repetanglio la propria sicurezza idrica.

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