In Sudan i bambini soldato diventano celebrità di TikTok

di Tommaso Meo

In Sudan entrambe le fazioni in conflitto, le Forze di supporto rapido (Rsf) e le Forze armate sudanesi (Saf), stanno utilizzando bambini soldato non solo sul terreno ma anche come strumenti di propaganda digitale, in particolare su TikTok. Lo rivela una lunga inchiesta di Bellingcat, secondo cui alcuni minori, soprannominati «lion cubs»(cuccioli di leone), sono diventati virali sui social grazie a video che li mostrano in uniforme militare, armati o accanto ad alti comandanti, mentre celebrano operazioni militari, pronunciano discorsi violenti o deridono il nemico. I filmati hanno totalizzato milioni di visualizzazioni, trasformando i bambini in simboli celebrativi della guerra.

L’indagine documenta casi su entrambi i fronti. Da un lato, un giovanissimo affiliato alle Rsf è stato ripreso durante e dopo la conquista della base della 22ª divisione Saf a Babanusa, nel Kordofan occidentale, nel dicembre 2025, anche tra i corpi di combattenti uccisi. Dall’altro, un bambino legato alle Saf appare in contenuti accuratamente messi in scena insieme a ministri, governatori e alti ufficiali, mentre recita poesie o minaccia gli avversari. Secondo esperti di reclutamento armato interpellati da Bellingcat, la visibilità e la glorificazione online dei minori normalizzano la violenza e possono innescare un effetto imitativo, spingendo altri giovani ad arruolarsi.

Bellingcat ha segnalato a TikTok e Meta decine di account e contenuti per violazione delle politiche sull’abuso e lo sfruttamento dei minori. Dopo le segnalazioni, diverse pagine e video sono stati rimossi, ma parte del materiale risultava ancora accessibile al momento della pubblicazione. L’inchiesta si inserisce in un quadro già denunciato dalle Nazioni Unite, che accusano entrambe le parti di reclutamento e utilizzo di bambini nel conflitto, in violazione dei principi internazionali e della Convenzione sui diritti dell’infanzia, mentre la guerra in Sudan entra nel suo terzo anno.

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