Il premier del governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Dbeibah, ha smentito le voci su un presunto nuovo malore e su un ricovero d’urgenza a Milano, assicurando di “stare bene” e di continuare a lavorare. In un messaggio pubblicato su Facebook, ha definito le notizie sulla sua salute “un promemoria del valore e della fragilità della vita”, invitando a trattare con responsabilità informazioni che riguardano malattia e morte.
Dbeibah ha spiegato che le cure ricevute in Libia, in particolare presso il Centro cardiologico di Misurata, hanno avuto esito “efficace e rassicurante”, sottolineando i progressi del sistema sanitario nazionale e il successo della “localizzazione delle cure” grazie a competenze mediche interne al Paese. Lo scorso gennaio era stato sottoposto a un intervento medico definito “di lieve entità”, senza che ne fosse chiarita la natura.
Quanto al viaggio all’estero, il premier ha precisato di aver effettuato “ulteriori esami medici per tranquillità” mentre si trovava fuori dal Paese per un impegno già programmato, aggiungendo che i risultati hanno confermato la correttezza delle terapie ricevute in Libia. Le rassicurazioni arrivano dopo indiscrezioni diffuse da media italiani secondo cui Dbeibah sarebbe stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per ulteriori accertamenti.
Sul piano politico, l’assenza temporanea del premier ha comportato il terzo rinvio dell’annuncio di un rimpasto ministeriale, atteso per colmare vacanze in un governo che conta 34 ministri e che negli ultimi anni ha registrato dimissioni, licenziamenti e indagini per corruzione, con almeno sette ministri coinvolti in procedimenti o rimossi dall’incarico.



