Sudan, dopo tre anni atterra il primo volo a Khartoum

di Tommaso Meo
Riprendono i voli verso Khartoum

Dopo quasi tre anni di stop dovuati alla guerra civile in corso, un aereo commerciale passeggeri è atterrato il 1° febbraio all’aeroporto internazionale della capitale sudanese Khartoum. Il volo, operato da Sudan Airways e con 160 passeggeri a bordo, proveniva da Port Sudan, sulla costa orientale del Paese, secondo quanto riferito dal responsabile delle operazioni di sicurezza dell’aviazione dello scalo.

La società che gestisce gli aeroporti sudanesi ha reso noto che lo scalo di Khartoum ha ripreso le operazioni con una capacità adeguata alla fase attuale e per il momento può gestire solo quattro aeromobili contemporaneamente. La ripresa dei voli interni rappresenta la prima tappa di un piano di riapertura graduale. Sono in corso preparativi tecnici e amministrativi per consentire successivamente il ritorno dei collegamenti regionali e internazionali.

Lo scalo della capitale aveva subito gravi danni durante il conflitto in corso ed era stato tra i primi obiettivi colpiti dalle Forze di Supporto Rapido (Rsf) allo scoppio dei combattimenti a metà aprile 2023. Le autorità hanno avviato i lavori di ripristino dopo che le Forze Armate Sudanesi hanno ripreso il pieno controllo dello Stato di Khartoum nel maggio dello scorso anno.

Al momento l’aeroporto internazionale di Port Sudan resta il principale hub per i voli internazionali del Paese, mentre altri scali interni operano in forma limitata. Dall’inizio delle ostilità tra esercito e paramilitari, il conflitto ha causato decine di migliaia di morti e milioni di sfollati, sia all’interno del Sudan sia oltre confine.

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