Embalò verso la rielezione, ma la Guinea Bissau vacilla

di claudia
Embalo

Il presidente della Guinea Bissau Umaro Sissoco Embalo è in una posizione di forza, con un grande vantaggio sugli avversari, per ottenere un secondo mandato presidenziale alle elezioni del 23 novembre.

Sarebbe il primo presidente bissauense in carica degli ultimi 30 anni a ottenere la rielezione, ma il suo mandato finora non ha portato stabilità al Paese. Nel corso degli anni ci sono stati diversi tentativi di colpi di stato (o denunce in tal senso, la più clamorosa nel 2022 quando furono denunciati scontri a fuoco nel complesso in cui era riunito il governo in Consiglio dei ministri) e la Guinea Bissau continua oggi a essere un hub per il traffico di sostanze stupefacenti dall’America Latina all’Europa, con un recente rapporto di un gruppo della società civile che descrive questo fenomeno come “più redditizio che mai”.

Embalo, ex-generale dell’esercito, 53 anni, ha dovuto affrontare continue sfide alla sua legittimità politica: gli oppositori insistono sul fatto che in realtà non ha vinto le elezioni del 2019 e, più di recente, che ha superato di diversi mesi il suo mandato costituzionale, cercando di allungarsi una legislatura che ha ormai esaurito la sua spinta propulsiva. Inoltre l’uomo considerato il suo principale sfidante, l’ex primo ministro Domingos Simoes Pereira, è stato escluso dalla competizione elettorale: se dovesse vincere, Embalo continuerà ad avere scarse probabilità di raggiungere i suoi obiettivi dichiarati, ovvero combattere la povertà e migliorare significativamente la salute e l’istruzione nell’ex colonia portoghese, che continua a dipendere in larga parte dalle esportazioni di anacardi, i cui prezzi sono volatili. Secondo il Fondo monetario internazionale, la crescita prevista del Pil della Guinea Bissau per quest’anno è del 5,1%, ed Embalo ha parlato di risorse minerarie, tra cui bauxite e fosfati.

Inoltre, il traffico di cocaina continua a prosperare e la Guinea Bissau, come altri Paesi dell’Africa occidentale, è un punto di transito per i trafficanti di droga: a settembre 2024 la polizia giudiziaria bissauense ha annunciato di aver sequestrato 2,63 tonnellate di cocaina da un aereo atterrato a Bissau proveniente dal Venezuela, un record.

La compagnia petrolifera statunitense Chevron ha recentemente concluso un accordo con il governo di Bissau per esplorare due blocchi offshore, a dimostrazione del fatto che “nei prossimi due o tre anni la vita dei cittadini della Guinea-Bissau cambierà davvero”, promise Embalò.

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