Elezioni in Guinea, l’Onu chiede la revoca dei divieti politici e il rilascio dei detenuti

di claudia

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Turk, ha chiesto alle autorità di transizione della Guinea di garantire che tutti gli elettori, i candidati e i partiti politici possano partecipare alle elezioni presidenziali e parlamentari previste a dicembre. All’indomani del referendum del 21 settembre sulla nuova costituzione, caratterizzato da divieti imposti a partiti politici e organi di stampa, così come da segnalazioni di arresti, detenzioni arbitrarie e sparizioni forzate, Turk ha dichiarato:  “In futuro, è fondamentale che le autorità di transizione garantiscano che i processi volti al ripristino dell’ordine costituzionale siano condotti in linea con le norme e gli standard internazionali sui diritti umani, inclusi quelli relativi alla partecipazione pubblica, all’inclusività e alla trasparenza. Le autorità militari in Guinea devono innanzitutto revocare gli inaccettabili divieti imposti a partiti politici e organi di stampa”.

Turk ha quindi invitato le autorità di transizione a rilasciare tutte le persone detenute arbitrariamente e quelle sottoposte a sparizioni forzate, e a garantire indagini efficaci, indipendenti e imparziali su tutti i presunti arresti arbitrari e sulle sparizioni forzate. E a pochi giorni dal 16esimo anniversario delle uccisioni commesse dalle forze di sicurezza e militari di almeno 156 sostenitori dell’opposizione allo stadio di Conakry il 28 settembre 2009, Turk ha chiesto alle autorità militari di “annullare la grazia” concessa all’ex presidente Moussa Dadis Camarra, “condannato a 20 anni di carcere per crimini contro l’umanità in relazione alle uccisioni del 28 settembre”, sottolineando che il diritto internazionale proibisce la grazia per crimini così gravi.

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