30/07/13 – Mozambico – Aperto congresso opposizione Renamo, Dhlakama lancia ultimatum

di Mario

Si è aperto ieri il Congresso del principale partito d’opposizione ed movimento ribelle nella guerra civile Resistência Nacional Moçambicana (Renamo).

Il III Consiglio Nazionale, che si tiene nel “santuario della rivoluzione” di Sadjundjira, nel distretto di Gorongosa, provincia di Sofala nel centro del Mozambico, riunirà fino a mercoledì oltre 500 delegati del partito di minoranza, chiamati a confrontarsi sulla situazione socio-politica del paese, a discutere del futuro del partito e analizzare il boicottaggio dello schieramento d’opposizione alle elezioni del 20 novembre e a quelle generali del prossimo anno.

Aprendo ieri in Congresso, il leader della Renamo, Afonso Dhlakama, ha annunciato un ultimatum di una settimana per arrivare a una soluzione nel dialogo con il governo, “e risolvere l’impasse politico-militare che ha portato a violenti attacchi in Mozambico centrale”.

Dhlakama ha detto che la quattordicesima tavola negoziale, rinviata al 5 agosto, dovrà far registrare progressi, altrimenti la Resistenza Nazionale del Mozambico (Renamo) smetterà di stare al gioco di continui rinvii e ritardi del governo, guidato dal Fronte di Liberazione del Mozambico (Frelimo).

“è meglio decidere una fine. Se Frelimo intende continuare a giocare come ha fatto finora è bene che sappia che dalla prossima settimana dovrà dimostrare di voler negoziare e cambiare atteggiamento. Se poi la Frelimo non vuole negoziare, non saremo certo noi a inginocchiarci e risolveremo le cose senza negoziati” ha detto Dhlakama.

“Voglio assicurare a tutti che risolveremo lo stallo politico-militare” ha assicurato ancora il capo della Renamo, escludendo qualsiasi possibilità di ritorno alla guerra, e sostenendo l’uso di mezzi pacifici per risolvere la controversia.

“Noi non spariamo e non ci saranno dimostrazioni”, ha detto il leader della Renamo, che tuttavia ha detto di essere pronto a “dare lezioni” all’esercito governativo e alla Forza di intervento rapido qualora vi fossero “attacchi provocatori”.

L’oggetto del contendere – Al centro delle nuove tensioni tra Renamo e Frelimo si trova il tema della riforma della legge elettorale, che così com’è secondo l’opposizione favorirebbe in modo eccessivo il partito di governo.

La disputa ruota soprattutto intorno alla composizione della Commissione elettorale nazionale (CNE), la cui rappresentanza è secondo la Renamo sbilanciata a favore del Frelimo, il partito del presidente Armando Guebuza.

L’attuale formula, approvata dal Parlamento di Maputo a dicembre, prevede che la CNE sia composta da cinque rappresentanti del Frelimo, due della Renamo ed un altro del Movimento democratico del Mozambico (MDM), terza formazione politica nella corrente assemblea legislativa.

La Renamo ha già annunciato il boicottaggio a tutti i prossimi appuntamenti elettorali, il voto amministrativo locale previsto a novembre e le presidenziali di ottobre del prossimo anno, qualora non siano accolte le sue richieste e la legge elettorale non venga modificata.

Secondo il governo le richieste della Renamo sono “una palese violazione del principio della separazione dei poteri”, dal momento che soltanto l’Assemblea della Repubblica ha il potere di decidere sulle proposte legislative o su eventuali modifiche da apportare. Recentemente esponenti del governo avevano bollato le richieste della Renamo come “una forzatura dell’ordine democratico”. – InfoAfrica

 

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