Uganda, arrestate due donne per un bacio in pubblico

di Tommaso Meo

La polizia ugandese ha arrestato due giovani per essersi baciate “apertamente” in pubblico. Le due donne, di 21 e 22 anni, sono state fermate il 18 febbraio ad Arua, nel nord-ovest dell’Uganda, secondo quanto dichiarato dalla polizia.

In una nota si legge che entrambe sarebbero state “coinvolte in atti queer e insoliti ritenuti di natura sessuale, oltre a essere state viste baciarsi apertamente in pieno giorno”. Le presunte violazioni, secondo la stessa fonte, sarebbero iniziate lo scorso anno.

Nel 2023 l’Uganda ha promulgato la Legge contro l’omosessualità (Anti-Homosexuality Act), nonostante le pressioni di governi occidentali e di organizzazioni per i diritti umani, locali e internazionali. La normativa è considerata tra le più severe al mondo contro la comunità Lgbtq+ e prevede l’ergastolo per i rapporti omosessuali. In alcuni casi classificati come “aggravati” è prevista la pena di morte.

La categoria di “omosessualità aggravata” include, secondo la legge, i casi di recidiva, i rapporti omosessuali che comportino la trasmissione di una malattia terminale o quelli con minori, anziani o persone con disabilità.

All’inizio di questo mese, un tribunale ugandese ha archiviato il procedimento contro il primo uomo incriminato nel Paese per omosessualità aggravata, dopo aver stabilito che l’imputato non fosse in grado di intendere e di volere a causa della prolungata detenzione preventiva.

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