• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (2/2026)
    • NUMERO ARRETRATO (1/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Promo scuole e biblioteche
  • FESTA 100 afriche
  • Corso “Disordine globale”

Edizione del 21/03/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

restituzione

    ArteFOCUS

    L’Africa si riprende la storia a colpi di joystick

    di claudia 14 Settembre 2025
    Scritto da claudia

    di Stefano Pancera

    Creato da uno studio d’animazione sudafricano indipendente, Relooted è un nuovo videogioco in grado di fa vivere ai giocatori la sfida di restituire l’arte africana attraverso un’esperienza immersiva. Negli ultimi anni, la questione del ritorno dei tesori africani è tornata prepotentemente al centro del dibattito internazionale.

    Rubare per restituire. Non è solo lo slogan di un videogioco, ma quasi un manifesto culturale. Relooted (Ri-rubare) creato dalla Nyamakop – uno studio di videogiochi indipendente con sede a Johannesburg, in Sudafrica – è un “heist game” (gioco di recupero strategico) che trasforma il tema della restituzione dei beni africani in azione interattiva.

    L’idea centrale è quella di rielaborare la complessa questione storica dei manufatti e delle opere d’arte africane, spesso conservate nei musei occidentali, in un’esperienza di gioco dinamica. Presentato al Day of the Devs del Summer Game Fest di Los Angeles, Relooted ci catapulta nel cuore di un’Africa proiettata in un futuro immaginario intriso di suggestioni afro-futuriste mettendo il giocatore nei panni di un gruppo di ladri dal fine nobile.

    La scena si apre all’indomani di un trattato internazionale che impone ai musei occidentali di riportare in Africa le opere d’arte rubate durante il colonialismo. Ma quando i musei aggirano la regola spostando i reperti nei depositi privati, entra in scena una squadra di “ladri etici” provenienti da diversi Paesi africani. La missione: recuperare settanta manufatti reali sottratti in epoca coloniale e riportarli a casa.

    Il gioco propone un loop in tre fasi – ricognizione, pianificazione e fuga finale – con parkour, salti e classici stealth, ma con un’impronta dichiaratamente non violenta.

    Non basterà certo un joypad per cambiare le leggi o aprire i depositi dei grandi musei. Ma Relooted ha il merito di affrontare una realtà scomoda. Come ricorda la producer Sithe Ncube, figura di spicco nel mondo dello sviluppo di videogiochi in Africa, «un rapporto del governo francese ha stimato che il 90 % del patrimonio culturale dell’Africa subsahariana è oggi nelle collezioni occidentali, compresi resti umani che non si trovano più nei luoghi a cui appartengono». Un dato che trasforma il gioco in un atto politico: “ri-rubare” per giustizia.

    Tra i vari reperti del gioco spicca il Ngadji drum, tamburo sacro del popolo Pokomo, confiscato dagli inglesi nel 1902 e rimasto nascosto per oltre un secolo nei depositi del British Museum. Il furto fu un atto deliberato per indebolire la struttura sociale dei Pokomo, privandoli di un simbolo che radunava il consiglio degli anziani e scandiva i momenti sacri della comunità. Solo negli anni 2010, alcuni kenioti hanno potuto rivederlo per la prima volta, riaccendendo una ferita storica mai rimarginata.

    Il progetto Relooted è interamente africano, e non è un caso che uno dei membri del team di ricerca si sia visto negato il visto per gli Stati Uniti senza nemmeno che i suoi documenti venissero esaminati. «È assurdo lavorare a un gioco che parla di riappropriazione di reperti africani e non poter nemmeno vedere quegli stessi reperti», ha commentato.

    Negli ultimi anni il ritorno dei tesori africani è tornato prepotentemente alla ribalta delle cronache africane. La Nigeria ha riottenuto oltre mille Bronzi del Benin dalla Germania e altri 119 dai Paesi Bassi.

    In Gran Bretagna, dove le leggi impediscono ai musei pubblici di restituire definitivamente gli oggetti delle loro collezioni, il British Museum e il Victoria and Albert Museum hanno scelto la via dei prestiti a lungo termine. Nel 2024, hanno inviato in Ghana le regalia Asante, preziosi manufatti d’oro e argento sottratti durante le guerre coloniali. Intanto, un recente scandalo legato al furto di reperti dal British Museum ha messo al centro del dibattito internazionale la questione delle restituzioni culturali e della responsabilità storica delle istituzioni museali.

    La Francia ha riportato in patria ventisei tesori del Benin e la spada di El Hadj Omar Tall in Senegal, mentre il Belgio ha avviato il rientro di decine di migliaia di reperti in Congo. Al Ghana sono arrivati anche sette manufatti da musei statunitensi. In Etiopia prosegue la battaglia per i sacri tabot, con un primo rientro da Westminster Abbey e la restituzione italiana di un aereo storico. Nel 2025, infine, Parigi ha consegnato al Madagascar tre crani di guerrieri sakalava, primo caso della nuova legge del 2023 sui resti umani coloniali.

    In questo scenario, Relooted dunque non è certo solo intrattenimento, ma dimostra come i media interattivi possano affrontare temi politici senza perdere la loro forza d’intrattenimento. Portando voci africane a raccontare storie africane in un settore ancora dominato da narrazioni occidentali.

    È una provocazione che costringe a chiedersi chi abbia diritto di custodire la memoria materiale dell’Africa e se un videogioco possa fare ciò che decenni di negoziati non sono ancora riusciti a ottenere. Forse la storia si recupera anche giocando.

    Condividi
    14 Settembre 2025 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSSOCIETÀ

    La Francia restituirà al Madagascar tre crani sakalava

    di claudia 21 Agosto 2025
    21 Agosto 2025

    La Francia restituirà al Madagascar tre crani appartenenti a uomini della comunità sakalava, tra cui quello presunto del re Toera, decapitato dalle truppe coloniali francesi nel 1897. La cerimonia è …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ArteCONTINENTE VERO

    Il ritorno delle opere d’arte africane rubate

    di claudia 22 Marzo 2025
    22 Marzo 2025

    di Marco Aime Il film Dahomey di Mati Diop racconta il rimpatrio di 26 manufatti del Benin, simboli di un passato coloniale mai elaborato. Tra arte e identità, il documentario …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Africa: restituzione oggetti culturali, la via del Belgio

    di Enrico Casale 8 Luglio 2021
    8 Luglio 2021

    Il governo belga ha presentato martedì la strada che intende seguire per affrontare la questione, sempre più attuale e dibattuta, della restituzione ai Paesi africani delle opere d’arte e degli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Restituzione beni culturali, Dakar crea una commissione

    di Stefania Ragusa 12 Aprile 2021
    12 Aprile 2021

    Hamady Bocoum, direttore del Musée des civilisations noires, ha annunciato la creazione di una commissione nazionale incaricata di “fare proposte appropriate” a Parigi.

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Restituzione beni africani: la legge c’è, una vera soluzione ancora no

    di Stefania Ragusa 22 Dicembre 2020
    22 Dicembre 2020

    L’Assemblea Nazionale francese dà il via libera alla legge che permette la restituzione di alcune opere a Senegal e Benin

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CulturaSOCIETÀ

    Sindika Dokolo, il lato artistico dei Luanda Leaks

    di Stefania Ragusa 24 Gennaio 2020
    24 Gennaio 2020

    Il marito di Isabelle dos Santos è il più grande collezionista africano e una figura di primo piano nella battaglia per la restituzione degli oggetti d’arte trafugati dal continente

    0 FacebookTwitterPinterestEmail

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Heritage in motion: a Milano il dibattito sulla restituzione delle opere d’arte

    21 Marzo 2026
  • Telecamere e potere: l’Africa nell’era del controllo digitale

    21 Marzo 2026
  • Il circo contemporaneo sbarca in Benin con Art4Change

    21 Marzo 2026
  • Aquiloni di plastica in Sudan

    20 Marzo 2026
  • Morte Umberto Bossi, il caso Tanzania tra le pagine controverse

    20 Marzo 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 21/03/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl