Il governo del Sudafrica ha schierato i soldati dell’esercito nelle strade di Johannesburg per sostenere la polizia nel contrasto alla criminalità organizzata. I primi reparti delle forze armate sono entrati ieri nel quartiere di Eldorado Park, area della capitale economica segnata da alti indici di violenza e dal controllo delle bande armate.
L’operazione fa seguito all’annuncio del presidente Cyril Ramaphosa che, lo scorso 12 febbraio, ha definito le gang e l’estrazione mineraria illegale come la «minaccia più immediata» per la democrazia e l’economia del Paese. I media locali hanno documentato l’arrivo di veicoli blindati nei sobborghi e perquisizioni casa per casa effettuate dai militari a Riverlea.
Il piano prevede l’impiego iniziale di 550 soldati nella provincia del Gauteng. L’intervento non resterà isolato: il governo estenderà il dispiegamento a cinque delle nove province sudafricane per colpire le attività dei minatori abusivi e la violenza urbana. Sebbene la missione sia programmata fino alla fine di aprile, fonti della polizia ipotizzano che il presidio nazionale possa durare oltre un anno.
La gravità della situazione emerge dai dati ufficiali: tra ottobre e dicembre 2025 il Paese ha registrato 6.351 omicidi, con una media di circa 70 vittime al giorno. Nonostante il favore di alcuni amministratori locali, parte della popolazione critica la militarizzazione dei quartieri. A Cape Flats, area povera della provincia del Capo Occidentale, i residenti avvertono che i blindati non risolvono le cause sociali profonde che spingono i giovani verso le bande criminali.


