Un’inchiesta rivela anni di corruzione nel sistema dei visti sudafricano

di Tommaso Meo

Il sistema di gestione immigrazione del Sudafrica sarebbe stato sfruttato per anni da un ristretto gruppo di funzionari che si sono arricchiti accettando pagamenti in cambio del rilascio di visti e permessi di soggiorno. È quanto emerge da una recente indagine governativa.

L’inchiesta, che ha concluso che l’immigrazione è stata “trattata come un mercato”, era stata ordinata dal presidente Cyril Ramaphosa e ha esaminato casi di corruzione legati al rilascio dei visti nel periodo 2004-2024, prima dell’insediamento dell’attuale governo di coalizione.

In una nota, l’Unità speciale investigativa dello Stato (Special Investigating Unit, Siu) ha riferito che quattro funzionari hanno ricevuto oltre 16 milioni di rand, pari a circa un milione di dollari. I nomi non sono stati resi pubblici. Secondo la Siu, uno dei funzionari si sarebbe costruito una villa, mentre altri avrebbero acquistato più immobili in contanti.

“Questi risultati dimostrano che la corruzione nel sistema dei visti non è episodica; è organizzata, deliberata e devastante per la fiducia pubblica”, ha dichiarato la Siu, aggiungendo di aver “scoperto una realtà inquietante: il sistema di immigrazione del Sudafrica è stato trattato come un mercato, dove permessi e visti venivano venduti al miglior offerente”.

Le domande venivano spesso inviate tramite WhatsApp per ottenere un’approvazione accelerata, dopo la quale i pagamenti venivano effettuati ai coniugi dei funzionari, riferisce l’unità investigativa. In altri casi il denaro contante veniva nascosto all’interno dei moduli di richiesta. Il sistema cartaceo sudafricano per l’immigrazione è da tempo oggetto di critiche per lentezza e vulnerabilità alla corruzione, con richiedenti costretti a pagare tangenti per velocizzare le pratiche o aggirare i requisiti.

Il ministro dell’Interno Leon Schreiber ha dichiarato che il suo dicastero sta lavorando per contrastare le frodi principalmente attraverso la digitalizzazione dei sistemi, con il passaggio a una piattaforma elettronica di autorizzazione al viaggio.

La Siu ha annunciato di aver presentato 275 segnalazioni penali all’Autorità nazionale per i procedimenti giudiziari, mentre Schreiber ha riferito che 20 funzionari del ministero dell’Interno sono stati licenziati dall’aprile dello scorso anno.

La corruzione diffusa nei settori pubblici ha contribuito negli ultimi anni al calo di consenso per il Congresso nazionale africano (African National Congress, Anc) di Ramaphosa, che ha più volte promesso un giro di vite.

Condividi

Altre letture correlate: