La classe 2025 dei candidati sudafricani al National Senior Certificate (Nsc) – l’esame conclusivo delle scuole superiori noto come matric – ha raggiunto un risultato record con un tasso di promozione dell’88%, il più alto da quando questo sistema di esami è stato introdotto. Lo ha annunciato la ministra dell’Istruzione di base Siviwe Gwarube.
Il dato segna un incremento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2024 ed è legato alla partecipazione della coorte più numerosa mai registrata. Complessivamente hanno sostenuto gli esami oltre 900.000 candidati (a tempo pieno e part-time) in quasi 6.000 centri, con più di 656.000 studenti promossi.
Gwarube ha elogiato la “resilienza” degli studenti e ha affermato che i risultati sono stati sottoposti a piena verifica di qualità da parte di Umalusi, l’organismo incaricato di validare gli standard delle valutazioni. La ministra ha sottolineato che i risultati sono “guadagnati, non regalati” e ha ribadito che non esiste un’unica soglia del “30%” come presunto voto minimo di promozione: l’Nsc, ha spiegato, si ottiene rispettando requisiti minimi su un pacchetto completo di materie, con soglie più elevate per discipline chiave e diverse tipologie di promozione che aprono differenti percorsi formativi successivi.
A livello provinciale, KwaZulu-Natal ha registrato la migliore performance con un 90,6% di promossi, seguita da Free State e Gauteng. Per la prima volta, tutti i 75 distretti scolastici del Paese hanno superato l’80% di promozione, segnale – secondo la ministra – di una maggiore uniformità del sistema.
Nonostante il miglioramento complessivo, Gwarube ha messo in guardia su criticità qualitative: la quota di promozioni con accesso diretto all’università (Bachelor passes) è calata proporzionalmente dal 48% al 46%, pur aumentando in valore assoluto a oltre 345.000, massimo storico. La performance in matematica è scesa dal 69% al 64%, con un calo anche in contabilità, mentre scienze fisiche hanno mostrato un lieve miglioramento.
La ministra ha inoltre segnalato tendenze preoccupanti nelle scelte delle materie, con solo il 34% dei candidati che ha sostenuto matematica, e ha richiamato l’attenzione sulla crescente sotto-rappresentazione dei ragazzi nei percorsi scolastici finali e post-scolastici.
Gwarube ha infine attribuito i risultati a un sistema educativo in fase di stabilizzazione, ma ha invitato a non abbassare la guardia, indicando come priorità il rafforzamento dell’educazione prescolare, dell’apprendimento di base, del supporto agli insegnanti e del benessere degli studenti



