Somalia – Sale a 41 il numero delle vittime dell’attentato a Mogadiscio

di Marco Simoncelli
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È salito ad almeno 41 morti e più di 100 feriti il bilancio dell’esplosione di tre autobombe nei pressi degli hotel Sahafi e Hayaat e del quartier generale del Dipartimento per le investigazioni criminali avvenuta venerdì nella capitale somala Mogadiscio. Lo riferiscono i media locali, citati dall’Agenzia Nova.

Secondo la polizia somala il gruppo jihadista al Shabaab avrebbe rivendicato gli attacchi. Le esplosioni sono avvenute mentre il presidente somalo Mohamed Abdullahi “Farmajo” si trovava in visita in Etiopia per partecipare a una riunione tripartita con l’omologo eritreo Isaias Afwerki e il primo ministro etiope Abiy Ahmed.

Secondo le ricostruzioni della Reuters, le guardie dell’Hotel avrebbero ingaggiato un conflitto a fuoco con i terroristi subito dopo l’esplosione delle prime die autobomba, quando sarebbe esploso anche un tuk-tuk carico di esplosivo posizionato nelle vicinanze in una strada affollata. Stando a quanto rivelato da fonti ospedaliere all’agenziw di stampa, la maggior parte delle vittime sarebbero civili.

La capitale somala è stata spesso in passato bersaglio di attacchi di al Shabaab che, seppur indebolito dall’offensiva dell’esercito somalo e delle truppe Amisom, continua a controllare vaste zone della Somalia. Anche per questo motivo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di rinviare al febbraio 2019 il termine fissato per la riduzione del contingente Amisom, sostenendo che le forze di sicurezza somale non sono ancora sufficientemente preparate per garantire la sicurezza nel paese.

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